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C’è Spada e Spada

Caso Eolo. Un manager pioniere non merita un trattamento da delinquente

1 Dicembre 2018 alle 06:00

C’è Spada e Spada

Luca Spada (foto Imagoeconomica)

Questa settimana il signor Luca Spada è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Spada non ha niente a che fare con la famiglia di Ostia nota per fatti delinquenziali di cui porta il cognome per caso di omonimia. Eppure il trattamento riservatogli è quello di un delinquente, in quanto è sottoposto, da martedì pomeriggio, alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Luca Spada è fondatore e amministratore delegato di Eolo, un internet provider nato nel 1999 e cresciuto fino a costruire la rete fixed-wireless (connettività dalla fibra ottica alle abitazioni via onde radio) più estesa d’Italia con 300 mila clienti in più di 5.200 comuni – soprattutto in zone remote e altrimenti non connesse –, ricavi da 100 milioni di euro, oltre 300 dipendenti, numero in crescita perché intende assumere nel suo quartier generale di Busto Arsizio. Spada è accusato dalla procura di quella città in provincia di Varese di truffa ai danni dello stato perché in passato avrebbe usufruito a titolo sperimentale di frequenze nella fascia 3,6-3,8 GHz che erano libere ma non assegnate, e poi le avrebbe usate per dare connettività ai clienti guadagnando 3,5 milioni di euro, secondo l’accusa, che sono stati sequestrati alla società, la quale ha per socio il fondo americano Searchlight Capital. La vicenda risale a qualche anno fa quando Spada richiese al Mise l’avvio di una sperimentazione su quella banda di frequenze continuando a utilizzarla oltre il tempo consentito non essendo mai arrivata una proroga ufficiale. Secondo la società, la questione è stata chiusa due anni fa quando Eolo pagò una multa al ministero, eliminò dalle antenne i dispositivi di connessione e liberò le frequenze. Secondo indiscrezioni, l’indagine è frutto dell’esposto di un concorrente (forse non pago della soluzione della controversia). Spada ha creato un’azienda che dà un servizio valido: Eolo è seconda solo a Vodafone per velocità di connessione, dice l’indice ad hoc di Netflix. Il Sole 24 Ore ha paragonato Spada a “Steve Jobs” per lo spirito pionieristico. Dopo l’arresto ha ricevuto solidarietà sui social perché la misura cautelare è giudicata sorprendente per un manager che certo non merita un trattamento “da Spada”. E’ abnorme.

Redazione

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Commenti all'articolo

  • Lenn-Fair

    01 Dicembre 2018 - 15:03

    Ma dateci un taglio, fino a che non ci sarà la sentenza giudiziaria è inutile dire "è colpevole o non è colpevole, merita questo, non merita questo", ormai tutti sono diventati degli esperti di legge a quanto pare. La legge è uguale per tutti e attualmente si stanno facendo gli accertamenti, lasciate lavorare le autorità competenti. Tra l'altro voi, in quanto organo d'informazione, dovreste solo limitarvi a riportare le notizie con imparzialità piuttosto che schierarvi da una parte o dall'altra. Eolo comunque come azienda è pessima: linea che va a singhiozzi, assistenza tecnica inesistente o del tutto priva di conoscenze, anzi, spesso e volentieri rispondono con risposte copia e incolla, molte volte è proprio Eolo che non rispetta il contratto che fa stilare al consumatore. Tra l'altro, da quando è scoppiato sto casino martedi, le linee stanno andando ancora peggio del solito. Magari è proprio perchè è proprio perchè si stanno spostando dalle frequenze che non potevano utilizzare.

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