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L’ultimo guardiano del web

I casi di Google e Facebook mostrano perché l’Europa lavora bene su internet

9 Ottobre 2018 alle 20:25

L’ultimo guardiano del web

Google (foto LaPresse)

Primo caso di studio. Due giorni fa, il Wall Street Journal ha rivelato che Google, attraverso il suo social network Google+, avrebbe reso disponibili per sbaglio i dati personali di mezzo milione di utenti ignari. Questi dati sono rimasti esposti a qualunque malintenzionato a partire dal 2015 e fino al marzo di quest’anno, quando Google si è accorto del problema e l’ha risolto. I dirigenti di Google, temendo di essere attaccati dalla stampa e dalla politica, hanno deciso di non...

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