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Dopo l’accelerata, più niente? A Bologna Barcamper prova a risolvere il problema più grosso

Lunedì 5 settembre è nato in Italia un altro punto di riferimento per il fundraising rivolto alle start up innovative. Primomiglio, società di gestione del risparmio, ha annunciato di aver completato il primo closing del fondo Barcamper Ventures.

8 Settembre 2016 alle 06:15

Dopo l’accelerata, più niente? A Bologna Barcamper prova a risolvere il problema più grosso

Lunedì 5 settembre è nato in Italia un altro punto di riferimento per il fundraising rivolto alle start up innovative. Primomiglio, società di gestione del risparmio, recentemente autorizzata all’attività di gestione di capital venture, ha annunciato di aver completato il primo closing del fondo Barcamper Ventures. Finora, investitori quali Fondo Italiano d’Investimento, Cornerstone Investor, Banca Sella Holding Spa, Unindustria Bologna, Fondazione Puglia, Società Reale Mutua di Assicurazioni e investitori professionali, tra cui Ignazio Carrassi del Villar, hanno investito per un totale di 30 milioni di euro. Persone chiave di questo progetto sono i tre fondatori del Venture Capital dPixel Antonio Concolino, Franco Gonella e Gianluca Dettori. Nel Consiglio di Amministrazione di Primomiglio SGR S.p.A. sono presenti, inoltre, Grazia Borri di Banca Sella Holding Spa e l’avv. Andrea Zanoni, partner dello studio Nascimbene & Partners, quale amministratore indipendente. Gianluca Dettori ha assunto la carica di presidente e Antonio Concolino il ruolo di amministratore delegato.

 

Dettori è stato anche protagonista come uno degli investitori di “Shark Tank Italia”, programma Mediaset sulla trattativa d’investimento in campo start up, con uno stile molto simile a Mark Cuban, squalo per eccellenza della versione americana. Dettori spiega al Foglio: “L’obiettivo è di portare il fondo a 50 milioni di euro in modo da fare buon investimenti nel settore tecnologico”.

 

Barcamper si concentrerà su due tipologie d’investimento, sia per early stage start up che per seed. La prima tipologia rientra negli investimenti “opportunistici”, che riguardano start up che hanno già avviato la propria attività e hanno già sviluppato un business plan. L’ammontare degli investimenti inizia dai 25.000 euro fino ai 3 milioni.

 

La seconda tipologia riguarda il programma di accelerazione che partirà con il primo round a Bologna, riservato a start up più in fase “embrionale”. Inizialmente verranno selezionate tra le dieci e le venti start up, fino ad arrivare a un numero tra venti e quaranta l’anno. La forma di investimento è quella di un prestito convertibile di 25.000 euro. Il periodo di accelerazione dura tre mesi, e se la start up è valida l’investimento potrà continuare all’interno del venture capital. Dettori spiega: “Il problema dei programmi di accelerazione è proprio il fatto che quando sono finiti, la start up deve trovare un venture capital che garantisca un investimento sostanzioso per crescere e nella ricerca si perde tempo prezioso. Invece, con Barcamper, una volta terminato il programma di accelerazione, la start up potrebbe avere la possibilità di proseguire senza intoppi con un ulteriore investimento”.

 

Bologna, città chiave per il lancio del progetto, è stata scelta per le molteplici opportunità che può offrire. L’Emilia Romagna nonostante sia la seconda regione dopo la Lombardia per creazione di start up, non ha molti operatori presenti nel territorio. Dal punto di vista logistico, grazie a Unindustria di Bologna come investitore chiave, è la città perfetta per sfruttare un tessuto di collaborazione tra industria, impresa e start up. Dettori spiega meglio: “Il nostro obiettivo è mettere insieme finanza, industria e territorio nel campo dell’innovazione tecnologica e digitale per sviluppare aziende significative. La partnership con Unindustria Bologna ha come obiettivo quello di innestare un pilastro di innovazione in una città dotata di enormi potenzialità sul tema delle start up. Abbiamo cercato fortemente questa relazione e pensiamo che tutto il bacino della regione sia ricco di start up e di un tessuto industriale in grado di potenziarle”.

 

La prima call per il programma di accelerazione è già stata aperta ieri, mercoledì 7 settembre sul sito www.barcamper.it. Il programma, invece, si svolgerà a partire da novembre a Bologna e consisterà in tre mesi intensivi di lavoro su business plan, piani operativi, funding e validazione dei modelli di business. Barcamper Ventures investirà in start up tecnologiche con particolare interesse in alcuni settori emergenti (quali Blockchain, Intelligenza artificiale, Industry 4.0, Fintech e 3D Printing).
Barcamper Ventures intraprenderà questo “viaggio attraverso l’innovazione italiana” a bordo del Barcamper di dpixel, un camper allestito a ufficio mobile con cui il team di scouting si sposta lungo il territorio nazionale. Il Barcamper, dal 2012, ha percorso 75.000 km, in centinaia tappe di scouting ha incontrato più di 600 team e prodotto opportunità d’investimento per oltre 26 milioni di euro.

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