Una Champions da 60 milioni

La massima competizione europea garantisce una base minima di quasi 19 milioni tra bonus di partecipazione e quota legata al piazzamento nel girone unico. Ma è soltanto il punto di partenza

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8 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 03:09 PM
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Foto Ansa

La corsa all’Europa è ormai il vero campionato nel campionato. A tre giornate dalla fine della Serie A 2025/26, sette squadre sono ancora coinvolte nella lotta per i posti europei, ma il centro di tutto resta la Champions League. Partecipare alla competizione più ricca cambia strategie, mercato e prospettive.
Napoli, Milan, Juventus, Roma e Como sono ancora matematicamente in corsa per tre posti. La Champions garantisce una base minima di quasi 19 milioni tra bonus di partecipazione e quota legata al piazzamento nel girone unico. Ma è soltanto il punto di partenza. A fare la differenza sono soprattutto market pool televisivo e ranking Uefa, che premiano il peso storico e i risultati ottenuti nelle coppe europee negli ultimi anni.
Secondo le stime di Calcio e Finanza, la Roma partirebbe dal bottino più alto con 43,5 milioni di euro garantiti solo per la qualificazione. Seguono Juventus con 42,6 milioni, Napoli con 38,9 e Milan con 38,5. Più indietro il Como, fermo a 34,9 milioni: pagherebbe inevitabilmente l’assenza di uno storico continentale.
La differenza nasce proprio qui. La Roma beneficia dei recenti percorsi in Europa League e Conference League, che hanno consolidato il ranking Uefa. La Juventus continua invece a sfruttare il peso costruito nel tempo in Champions. Il Milan paga una minore continuità internazionale, mentre il Napoli si colloca in una posizione intermedia. Il Como, invece, sarebbe fanalino di coda proprio per mancanza di esperienza europea.
E ai premi Uefa vanno aggiunti gli incassi da stadio: possono portare oltre 20 milioni di euro tra biglietteria e hospitality. Per le big italiane, insomma, la Champions vale già in partenza oltre 60 milioni di euro.