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Achille Polonara si ritira dal basket giocato
A 34 anni, il cestista marchigiano ha ufficializzato l’addio alla palla a spicchi: “Non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero”, ha scritto sui social
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5 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 12:59 PM

Foto Ansa
“Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero. Mi mancherai palla a spicchi”. Con queste parole Achille Polonara ha annunciato sui social l’addio alla pallacanestro. Quella giocata però, come lui stesso ha specificato, perché essere un uomo di sport significa sapere che la tua passione la puoi declinare in tanti modi, tutti ugualmente validi. Puoi stare sul parquet a sudare, a qualche centimetro dal campo seduto in panchina oppure a qualche metro, sugli spalti. Achille Polonara a 34 anni ha annunciato che smetterà di fare la prima cosa, delle altre due non ne ha fatto menzione.
Negli ultimi due anni e mezzo Polonara si è sottoposto a due interventi, uno nell’ottobre del 2023 per rimuovere una neoplasia testicolare e un altro a settembre 2025 per il trapianto di midollo osseo necessario dopo che gli era stata diagnosticata una forma di leucemia mieloide. Se la prima volta Polonara era riuscito a tornare in campo appena due mesi dopo il ricovero, nel secondo caso una complicanza dovuta all’intervento lo ha costretto a rimandare sempre di più il suo rientro in campo. Nei giorni in cui si è saputo della leucemia, il contratto del giocatore marchigiano con la Virtus Bologna era scaduto, ma la società ha voluto comunque proporgli un lavoro per l’area scouting. Polonara ha rifiutato l’offerta perché quello che voleva era tornare in campo. Ed ecco che la Dinamo Sassari, squadra che ha contribuito a trascinare a una storica sfida scudetto, poi persa contro la Reyer Venezia, e con cui ha vinto una Fiba Europe Cup, gli ha offerto un contratto da giocatore che Polonara ha accettato, sperando di riuscire a tornare in campo. Speranza coltivata fino a ieri, quando ha ufficializzato la sua decisione di ritirarsi.
Dopo gli inizi a Teramo, squadra con cui ha esordito in serie A nel 2009 con il numero 33 - in onore di due leggende del basket mondiale come Larry Bird, storica ala piccola dei Boston Celtics e Scottie Pippen, vincitore di sei anelli Nba con i Bulls di Michela Jordan - gioca a Varese e a Reggio Emilia, dove ha vinto la Supercoppa italiana nel 2015, prima di passare a Sassari. Dopo le due stagioni in Sardegna, Polonara si trasferisce in Spagna e inizia a giocare in Eurolega prima con il Baskonia, poi con il Fenerbahçe e l’Efes in Turchia, lo Zalgiris in Lituania e poi il ritorno in Italia con la Virtus Bologna con cui ha vinto lo scudetto 2024-2025. Nel mentre Polonara ha raccolto 94 presenze con la Nazionale azzurra e il compito di portare la Fiamma olimpica come quarto tedoforo a Roma per i Giochi invernali di Milano Cortina.
Agli Europei di agosto 2025, quando Polonara era ricoverato per la leucemia mieloide, l’allora ct Gianmarco Pozzecco, che lo aveva anche allenato a Sassari, per dimostrargli la vicinanza della squadra ha voluto simbolicamente convocarlo per il torneo. E la stessa cosa ha fatto il suo successore Luca Banchi, che lo ha convocato a novembre scorso come capitano non giocatore. Ma alla fine Polonara ha deciso che bastava così con il basket giocato, ha ringraziato gli allenatori e i compagni che ha avuto durante la sua carriera, e anche chi lo ha insultato sui social e nei palazzetti perché “siete stati la mia forza”. Ma soprattutto ha voluto smettere perché “non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero”.