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Che cosa insegna la crisi allo sport

Rapporti con la politica, spettatori, esports e fine di un mondo. Perché il virus cambierà tutto

22 Marzo 2020 alle 06:04

Che cosa insegna la crisi allo sport

Mercoledì scorso, ad Atene, si è tenuta la cerimonia di accensione della torcia olimpica, senza pubblico presente. Difficile però che in estate si facciano i Giochi a Tokyo (foto LaPresse)

Queste settimane di quarantena causa coronavirus non verranno ovviamente ricordate per vittorie e risultati. È possibile però ricavare dalla crisi in corso delle lezioni per il sistema dello sport professionistico. Tra analisi della realtà e provocazioni futurologiche, ne abbiamo individuate cinque.   Partiamo dalla prima. È andata in frantumi la grande illusione che lo sport potesse godere di uno statuto differente in grado di metterlo al riparo dal rischio politico. Non valgono gli esempi delle interruzioni nei due conflitti bellici...

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