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Kobe Bryant e la religione

“Sono cattolico, sono cresciuto cattolico, i miei figli sono cattolici”. Quando l'ex cestista, nel pieno della tempesta più difficile della sua vita, un’accusa di stupro infamante, decise di abbracciare la sua croce

2 Febbraio 2020 alle 06:07

Kobe Bryant e la religione

Foto LaPresse

“Sono cattolico, sono cresciuto cattolico, i miei figli sono cattolici”. Nel pieno della tempesta più difficile della sua vita, un’accusa di stupro infamante, con una moglie sposata da poco e pronta ad andare via, Kobe Bryant aveva deciso di abbracciare la sua croce. Nella California e nella Los Angeles del trans-umanesimo, del Dio che è morto, Kobe “l’italiano” aveva deciso di affidarsi a un prete. “Dio non ti darà nulla che tu non possa affrontare”, aveva deciso di affidarsi a...

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Pasquale Annicchino

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Commenti all'articolo

  • ayler

    02 Febbraio 2020 - 14:14

    Santo subito

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    02 Febbraio 2020 - 10:56

    Ma non sarebbe ora di lasciarlo riposare in pace quest'uomo? Tra l'altro rileggendo l'attacco " Sono cattolico...etc" viene a mente quello di "Sono italiana, sono cattolica...mi chiamo Giorgia..." . Da lassù il buon Kobe sorriderà alle nostre pochezze di vita umana ." E chè cavolo"

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