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Fenati si è giocato Misano e, forse, il futuro - VIDEO

Nel Gp di San Marino e della riviera di Rimini il pilota marchigiano ha tirato la leva del freno a Manzi

10 Settembre 2018 alle 12:40

"Ho sbagliato, ma considerate il momento: ad un certo punto ci siamo toccati e Manzi mi ha portato fuori pista. Lo so, non è una giustificazione. Però non è giusto, quando certi piloti corrono senza preoccuparsi degli altri e gli rovinano le gare. E' vero, la mia reazione non è stata una bella mossa. E' stato un gesto pericoloso, per me e per lui. Non ci sono scuse, ma cercate di capirmi". Romano Fenati prova a giustificare così quanto accaduto domenica al settimo giro della gara di Moto2 a Misano, quando in rettilineo si è affiancato a Stefano Manzi e gli ha tirato la leva del freno anteriore. La moto si è sbilanciata, ha iniziato a ondeggiare, ma fortunatamente il pilota riminese è riuscito a controllarla, evitando così una caduta a oltre duecento chilometri all'ora.

 

A Fenati è stata esposta la bandiera nera e salterà per squalifica le prossime due gare. Ma è a rischio pure il passaggio, che era certo, nel team griffato MV Agusta per la prossima stagione: "Questo è il gesto peggiore che abbia mai visto in una gara di moto. I veri sportivi non agirebbero mai in questo modo. Se fossi Dorna, lo escluderei completamente dal mondo delle corse. Per quanto riguarda il contratto che lo pone come futuro pilota MV Agusta Moto2, mi opporrò in ogni modo. Non accadrà, perché non rappresenta i valori che vogliamo trasmettere attraverso il nostro marchio", ha commentato su Instagram Giovanni Castiglioni, imprenditore a capo dell'azienda motociclistica.

 

“Un brutto gesto. Come Academy in passato abbiamo puntato molto su Fenati ma non siamo riusciti a gestirlo ed è stata una sconfitta", ha dichiarato Valentino Rossi che su Fenati aveva puntato per tre anni in Moto3. "Ciò che ha fatto Romano è davvero brutto, la bandiera nera è stata del tutto normale. Non puoi fare una cosa del genere in alcun caso", da commentato Andrea Dovizioso, vincitore ieri in MotoGp sulla pista dedicata a Marco Simoncelli. "I miei colleghi sono troppo diplomatici. Romano Fenati non deve mai più correre su una moto. Deve tornare al box, lasciarlo e andare a casa. Rischiamo già troppo la vita", ha detto Cal Crutchlow.

 

"In questo paese dei balocchi che è il motomondiale, dove tutto sembra sempre una festa e dove un litigio tra Rossi e Marquez fa notizia per anni, l'essenza pericolosa del motociclismo è solo nascosta. Come uno strumento di autodifesa, ma tutti sanno che il rischio c'è. Ed è importante saperlo. E' ciò che mette i professionisti in condizione di non superare i limiti della cattiveria, della rabbia e della dissennatezza. Il gesto di Romano Fenati, che tira la leva del freno a Stefano Manzi in rettilineo, va purtroppo inquadrato in questo contesto. E' proprio il peggio. Vuol dire bloccare l'avantreno e far volare l'altro in avanti, faccia a terra a duecento all'ora. E' andata bene, ma nessuna azione subìta in precedenza può giustificare una reazione così. Fenati non è un cattivo ragazzo o una brutta persona. Per niente. Ha invece storicamente un problema di gestione dei nervi, un suo senso della giustizia che la fa diventare sommaria", ha commentato il vicedirettore di Sky Sport, nonché voce da 18 anni del motomondiale, Guido Meda.

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