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La vena di Rafa Nadal

Ha vinto tutto, ma non gli basta, e non vuole lasciare niente ai giovani. Perché a 32 anni il tennista spagnolo ha ancora voglia di essere il Cannibale

14 Maggio 2018 alle 14:22

La vena di Rafa Nadal

Foto LaPresse

La vena sull’avambraccio sinistro è sempre rimasta ferma al suo posto. Rafael Nadal se la porta dietro da una vita. E’ una strisciolina viola che sporge, gli spacca il muscolo a metà, diventa più grossa tutte le volte che si prepara a colpire il dritto. Quando stringe i pugni e li rivolge verso il cielo per esultare, quella vena sembra voler esplodere.   Aveva perso i muscoli Nadal, sono tornati anche loro, sono tornati quelli di un tempo: asimmetrici, sproporzionati,...

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Giorgia Mecca

E’ nata a Torino il 6 novembre 1989. La prima volta che ha visto la capitale, nel 2010, ha deciso  che quello sarebbe stato un buon posto in cui fermarsi. Ha studiato lettere alla Sapienza, prima antiche e poi moderne. Adesso vive tra Roma e Torino, rimpiangendole entrambe. Legge molti libri, alcuni li recensisce per il Foglio. Quando non è in treno, gioca a tennis e si diverte moltissimo.

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