Il Toro a guida Mazzarri e il modello Atalanta. La domenica del pallone

Il tecnico toscano mancava da tre anni ma può fare bene coi granata. Il Napoli insiste nella corsa scudetto, ma la Juve ha imparato dai propri errori. Cosa c'è da sapere sulla 20esima giornata della Serie A

TORINO-BOLOGNA

(sabato ore 12.30, arbitro Damato di Barletta)

Alla fine Cairo si è deciso: via Mihajlovic dopo un derby di Coppa Italia perso senza combattere. Questo almeno chiedevano i tifosi del Torino, neppure questo è riuscito a dare il tecnico serbo, un numero uno quando si tratta di dichiarazioni a effetto ma rivedibile quando si parla di calcio. Tocca a Mazzarri, come si sussurrava da tempo. Mancava da tre anni, dopo l'esonero con l'Inter e la stagione con il Watford, ricordata più per le esilaranti difficoltà con l'inglese che per i risultati. Per lui ottime cose con Sampdoria e Napoli, una salvezza storica con la Reggina e una tendenza a piangersi addosso in conferenza stampa. Ma può far bene in granata.

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