Gli strani stranieri e l'esilio terminato del Crotone. La domenica nel pallone

C'è un problema di sterilità a Empoli e uno di parentele tra Bologna e Sassuolo. Quello che forse non sapete della 9a giornata di serie A
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Gli strani stranieri e l'esilio terminato del Crotone. La domenica nel pallone

Aleksandar Tonev del Crotone (foto LaPresse)

UDINESE-PESCARA

(domenica ore 12.30, arbitro Rocchi di Firenze)

 

Strani stranieri, legati a luoghi turbolenti. In apparenza a noi lontani, ma vicini, vicinissimi. Ali Adnan è stato il primo iracheno a presentarsi in serie A. A Udine è arrivato con la fama di Bale in salsa asiatica, finora si è rivelato un discreto podista della fascia e nulla più. Ahmad Benali è il secondo libico della serie A. Il primo fu Saadi, figlio di Muhammar, ma definirlo calciatore è eccessivo. Benali è nato a Manchester, ha giocato nelle Nazionali giovanili inglesi, ha scelto la Libia. Scelta coraggiosa, visto che è una squadra figlia di nessuno, obbligata a esibirsi sempre in trasferta. A Palermo lo aveva bocciato Iachini, non lo ritrova con il Pescara perché appena cacciato dall'Udinese.

 

 

ATALANTA-INTER

(domenica ore 15, arbitro Doveri di Roma)

 

A Gasperini sembrerà di rivivere il proprio passato, vedendo le fatiche di De Boer all'Inter. Lui arrivò in nerazzurro dal Genoa nel 2011, durò cinque partite, con Moratti che non vedeva l'ora di sbarazzarsi di un tecnico che non aveva scelto e che non amava. Ogni volta che incontra l'Inter, a Gasperini si chiede di quei giorni: è la sua condanna. Ma anche la sua dolce vendetta perché, pur se non lo dirà mai, gode da morire quando vince. E visto che cosa ha fatto l'Atalanta al Napoli una ventina di giorni fa, meglio che in casa Inter si cautelino.

 

CAGLIARI-FIORENTINA

(domenica ore 15, arbitro Russo di Nola)

 

La Fiorentina di Coppa si diverte (prima nel suo gruppo di Europa League), quella di campionato arranca: tre punti sopra la zona retrocessione, sia pure con la partita contro il Genoa da completare. L'ultima vittoria risale al 18 settembre, 1-0 alla Roma. Di Sousa si continua a raccontare delle critiche nemmeno nascoste che  incassa senza soluzione di continuità. Complicata la trasferta a Cagliari, che si presenta con tre vittorie consecutive e tanta voglia di continuare.

 

 

CROTONE-NAPOLI

(domenica ore 15, arbitro Mazzoleni di Bergamo)

 

Napoli a rotoli, per risultati e per mood. Diciamolo all'inglese, come piace a De Laurentiis, americano nelle intenzioni e italiano nei fatti: una bella sfuriata da presidente dopo la figuraccia con il Besiktas in Champions, terza sconfitta di seguito dopo Atalanta e Roma. Basterà? Sarri parla di squadra che deve ritrovare il piacere di giocare, interessante capire come si comporterà a Crotone. Sì, a Crotone, visto che i calabresi ritrovano il proprio stadio dopo l'esilio. E, con lo stadio, ritrovano pure i tifosi, che preparano un'accoglienza degna: ai propri giocatori e al tremebondo Napoli.

 

 

EMPOLI-CHIEVO

(domenica ore 15, arbitro Maresca di Napoli)

 

L'Empoli si fa conoscere in Europa, non come vorrebbe. Ha la prima linea meno produttiva dei grandi campionati. Due reti, come l'Amburgo in Germania. Ma per i tedeschi i gol sono arrivati dall'attacco, grazie al nazionale statunitense Bobby Wood (e questo basti per capire il livello della Bundesliga). Nell'Empoli hanno segnato due difensori, Bellusci e Costa, e nella stessa gara, quella contro il Crotone. Poi solo partite senza segnare, nella vana attesa di un risveglio sull'asse Maccarone-Gilardino.

 

 

TORINO-LAZIO

(domenica ore 15, arbitro Giacomelli di Trieste)

 

Facile accostarsi a questo match, è quello di Belotti-Immobile. La scorsa stagione insieme al Torino, oggi su fronti opposti. Belotti è la sorpresa, per chi non lo conosceva. Immobile è il ritorno, per chi non ci credeva più. Cinque gol a testa e, soprattutto, una qualità che a molti manca: gente che non si arrende, gente che non molla mai. Come hanno fatto insieme nell'Italia, salvando Ventura nelle ultime due partite contro Spagna e Macedonia.

 

 

BOLOGNA-SASSUOLO

(domenica ore 18, arbitro Irrati di Pistoia)

 

Ed è facile accostarsi anche a questo match, è quello di Di Francesco-Di Francesco. Federico (figlio) contro Eusebio (papà). Il primo gioca a Bologna, il secondo allena a Sassuolo. Insieme sono stati soltanto a Pescara, quando Eusebio guidava la prima squadra e Federico cresceva nelle giovanili. Poi strade separate, fino al primo incrocio nel derby emiliano. Eusebio è il tecnico su cui molti scommettono per il futuro, sarà lo stesso per Federico?

 

 

ROMA-PALERMO

(domenica ore 20. 45, arbitro Calvarese di Teramo)

 

Formidabile negli scontri diretti (Inter e Napoli), un po' meno nelle altre partite. Vedi la rimonta incassata in due minuti in Europa League dalla tutt'altro che irresistibile Austria Vienna. La Roma cerca di ritagliarsi un ruolo di anti-Juventus, per farlo occorre diventare implacabili in ogni situazione. A cominciare dal friabile Palermo, appena preso a schiaffoni dal Torino.

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