A Euro 2016 si sarebbe qualificato anche il tifoso del Liverpool campione a Fifa

I match cui siamo stati costretti ad assistere sono più inutili di una birra analcolica e più dannosi di uno scotch allungato male. L’allenatore dell’Inghilterra, Roy Hodgson, ha confermato di meritare il posto che occupa: è il Beppe Grillo delle panchine, va fortissimo nelle qualificazioni e poi fa cagare quando c’è da vincere un trofeo importante.
A Euro 2016 si sarebbe qualificato anche il tifoso del Liverpool campione a Fifa

Sterling segna il secondo gol dell’Inghilterra, venerdì scorso. La temibile e gloriosa Estonia è battuta. Certo, un’inezia rispetto all’impresa degli Azzurri, capaci addirittura di battere l’Azerbaigi

Londra. La mia soddisfazione per la sicura partecipazione dell’Inghilterra agli Europei del prossimo anno in terra di Francia è tramortita dalla noia che le partite di qualificazione mi hanno provocato in questi mesi: ho trovato i match cui siamo stati costretti ad assistere più inutili di una birra analcolica e più dannosi di uno scotch allungato male.

 

L’allenatore dell’Inghilterra, Roy Hodgson, ha confermato di meritare il posto che occupa per gli stessi meriti dei suoi predecessori dal 1968 a oggi: è il Beppe Grillo delle panchine, va fortissimo nelle qualificazioni e poi fa cagare quando c’è da vincere un trofeo importante. Da queste parti ce ne siamo fatti una ragione, tifiamo la maglia, la storia e la bandiera, gioiamo per i giovani che vengono scoperti e lanciati in prima squadra, applaudiamo per le nove vittorie su nove partite e parliamo del tempo che farà in Francia a giugno per non farci sorprendere a sbadigliare davanti ad Armenia-Albania.

 

Il fatto che una partita come quella sia stata decisiva per una qualificazione a un Europeo dice molto, se non tutto, dell’Europeo in questione, allargato a 24 squadre. All’Uefa non hanno capito che il calcio è sport, non agricoltura: se aggiungi letame non cresceranno frutti migliori. Noi di qua dalla Manica ormai siamo abituati a tutto, e non ci facciamo prendere alla sprovvista neppure dai mitomani.

 


Una contadina svizzera (cit.) fatica a riprendersi dalla delusione dopo aver saputo che nello scorso weekend c’era la pausa dei campionati


 

[**Video_box_2**]Prima che il Liverpool decidesse di mettere la sua storia nelle mani di un tedesco convinto che Immobile fosse l’erede di Lewandowski, la società dei Reds aveva ricevuto la candidatura formale da parte di un tifoso. Consapevole dello sfacelo a cui è ormai giunta la gloriosa compagine di Liverpool, l’appassionato Mr. Kneale – mio nuovo idolo dopo l’inventore del Football, i gestori di pub e le belle donne – aveva spiegato in una lettera di essere lui la persona giusta per risollevarne le sorti, dato che aveva portato il Portsmouth dalla League Two alla Champions League in quattro anni a Fifa 15. Il Liverpool, cortese come solo un britannico sa essere, ha gentilmente replicato che “sfortunatamente siamo alla ricerca di qualcuno con più esperienza nel calcio professionistico”, e che la sua “non è il tipo di esperienza di cui siamo alla ricerca in questo momento. In ogni caso, ti ringraziamo per il tuo interesse e ci auguriamo di sentirti presto in futuro”. Nella solitudine vuota dei weekend senza campionati, ci si attacca a tutto, pur di non intristirsi troppo.

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