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Consigli non richiesti per viaggi low cost
Fra guerre mondiali, crisi del carburante, epidemie e pure un'imminente ondata di calore mostruoso non ci resta che il caro, vecchio turismo di prossimità. Un po' di idee
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20 MAY 26

Provate anche voi a chiedere in giro ad amici o conoscenti: nessuno sa bene dove andrà in vacanza quest’estate – ammesso che ci vada, oltretutto. Qualcuno vi risponderà stizzito “è solo maggio…” fingendo che siate voi ad avere l’ansia, ma mente: la verità è che non sa dove andare quest’estate, e l’ansia ce l’ha lui. Fra guerre mondiali che hanno reso impraticabile mezzo planisfero e crisi del carburante che porta alla cancellazione dei voli e all’aumento del costo del biglietto di quelle poche compagnie che ancora hanno la benzina per decollare, il viaggio all’estero quest’estate è un miraggio.
Manco a dire che vai in crociera o a fare immersioni in qualche paese tropicale: non è aria. E i boicottaggi geopolitici rendono impopolari anche le vacanze in America o sul Mar Rosso – oltretutto Gaza Beach ancora non è pronta: il mare di sangue in cui nuotare c’è, ma mancano le strutture minime come i trampolini da cui tuffarsi. Persino i paesi confinanti al nostro non sono così allettanti quest’anno, tipo la Svizzera: metti che ti succede qualcosa in vacanza, poi ti arriva anche il conto dell’ospedale da pagare. Inoltre gli esperti hanno lanciato l’allarme: quest’estate arriva El Nino 2, con conseguenti ondate di calore mostruoso e relative conseguenze apocalittiche in giro per il pianeta. Insomma, inutile girarci intorno: ci toccano le vacanze in Italia, il caro vecchio “turismo di prossimità”, indipendentemente dallo spauracchio dell’Hantavirus.
Come fare allora a rendere il nostro paese allettante non solo per i turisti stranieri, ma anche per noi stessi? Quali mete nostrane potranno sostituire degnamente le varie Dubai o Maldive in cui volevamo andare quest’anno? Umilmente, lancio qui qualche suggestione di “vacanza intelligente”, nella speranza che il ministero del Turismo voglia coglierne qualcuna e prendere appunti:
- Garlasco: complici i media, possiamo trasformare la morbosità di massa per l’omicidio del 2007 in un grande indotto turistico per il piccolo comune in provincia di Pavia, promuovendo visite guidate sul luogo del delitto con relative “experience”, tipo la caccia all’arma del delitto mai trovata e il percorso sensoriale fra le varie tracce di Dna.
- In Italia ci sono circa 249 discariche operative: possibile non ce ne sia almeno una che si possa vendere come sito ideale per fare birdwatching in sicurezza, cioè senza ratti pigmei del riso dalla coda lunga nei paraggi?
- Allaghiamo Venezia: mandiamo via la popolazione rimasta, non attiviamo il Mose e lasciamo che l’innalzamento del livello del mare faccia il suo corso. Perdiamo una città d’arte unica e inimitabile, ma in compenso guadagniamo i fondali marini più belli del mondo, tutti vorranno fare immersione.
- Riqualificazione degli aeroporti con cambio di destinazione d’uso: visto che tanto quest’anno non si decolla e non si atterra, tanto vale sfruttare diversamente le piste d’atterraggio, che possono diventare ciclabili o campi da padel oppure distese di lettini per prendere il sole.
Altrimenti, ci sarebbe uno stratagemma per fare una vacanza all’estero, per giunta gratis: andate in Sicilia ma non in aereo, in barcone. Fate il giro largo, e attraccate da sud senza autorizzazioni; allo sbarco mi raccomando, fatevi trovare senza documenti. Se tutto va bene, vi fate una bella vacanza in Albania in un resort a spese dello stato italiano.