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Paura di parlare

Come si arriva al punto in cui “non vale più la pena” avere un’idea controcorrente?

“I guardiani della libertà di espressione sono diventati i garanti del conformismo”. Yoffe e Mounk contro la cancel culture

24 Luglio 2020 alle 10:49

Come si arriva al punto in cui “non vale più la pena” avere un’idea controcorrente?

Foto di @tinaflour via Unsplash

Viviamo in un’epoca di timore personale e di spietatezza collettiva, scrive Emily Yoffe su Persuasion, un’epoca in cui “i guardiani della libertà di espressione sono diventati i garanti del conformismo”, tanto che si può essere pieni di timori sulle proprie convinzioni ma senza paura nel condannare quelle degli altri, attenti a ogni parola che utilizziamo ma pronti “ad abbandonarci” agli attacchi contro altri. Emily Yoffe ha lavorato per molti anni a Slate – “Dear Prudence”, la rubrica dei consigli d’amore...

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Paola Peduzzi

Paola Peduzzi

Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    24 Luglio 2020 - 15:26

    Visto che cita Lolita, le propongo un'altra idea controcorrente, indigeribile da palati "civilizzati": L'Università di Harvard, in un articolo sconsolato, intitolato "Pessimism about Pedophilia" https://bit.ly/2Eg0eB0, ci conferma che la pedofilia è un orientamento sessuale e quindi, verosimilmente, innato (quindi, nonostante gli estensori dicano che è una fake news, la pedofilia ricadrà inequivocabilmente tra gli orientamenti sessuali protetti dalla legge Zan). Ora, può l'immoralità, essere innata? Certamente sì e l'antropologia cristiana è perfettamente chiara in merito. Harvard, dal canto suo, in un rimasuglio di razionalità che stupisce non sia stato ancora attaccato dagli alfieri dell'irrazionale, ci conferma che un orientamento sessuale può essere malvagio. È ovvio che sia così: un orientamento proclive alla corruzione e alla lussuria, può solo esser tale. È l'innatezza una scusante? Forse, ma ciò non ci esime dal dovere di proteggere i "piccoli" discriminando il bene dal male.

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  • joepelikan

    24 Luglio 2020 - 14:56

    Cara Peduzzi, vuole avere un'idea controcorrente, che riempirà di disgusto e di compassione e addirittura di imbarazzo per chi la esprime, di dubbi sulla sua sanità mentale da parte dei benpensanti, ma completamente, inesorabilmente vera? E' il fatto che la nostra epoca è senza precedenti nella Storia per il livello cui il Male, non astratto, non metafisico, ma personificato, il Satana biblico, ha esteso la sua ombra su tutta la società, fin nelle radici delle sue istituzioni. Questo è l'indicibile, la vera aporia della nostra epoca: tanto che parlare di bene e di male è considerato infantile, ingenuo, grossolano, ineducato, scortese, sgarbato. Certo, di Lolita si può parlare, si può anche leggere Nabokov, perché il male va conosciuto anche nel suo fascino, ma il problema non è quello, cara Peduzzi: se ne potrà parlare in termini astratti, in termini di antropologia culturale, ma non in termini di bene e di male, gli unici che contano.

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