cerca

Statue da innalzare

Altro che damnatio memoriae. La storia americana è piena di personaggi che meriterebbero di essere ricordati, come l’indiano Ely Samuel Parker

20 Luglio 2020 alle 10:13

Statue da innalzare

Il 7 luglio scorso a Richmond, in Virginia, è stata rimossa la statua del confederato J. E. B. Stuart (foto LaPresse)

Modesta proposta non solo per gli Stati Uniti, ma anche per tutti coloro che sono stati contagiati dal furore iconoclasta dei Black Lives Matters ormai pure in Europa o in Italia: piuttosto che buttare giù statue, non si potrebbe dare un grande messaggio contro il razzismo innalzandole? Ad esempio, come risposta al dramma di George Floyd, riempire gli Stati Uniti con monumenti a Ely Samuel Parker. Chi era Ely Samuel Parker? Ecco: forse il fatto che non sia universalmente conosciuto...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri", "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone" e ultimo "Alce Nero un «beato» tra i Sioux". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi