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“In Francia si può dire ‘Gesù gay’, ma l’islam non si critica”. Il caso Mila

La ragazza minacciata di morte divide la Francia. L’appello

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

4 Febbraio 2020 alle 11:17

“In Francia si può dire ‘Gesù gay’, ma l’islam non si critica”. Il caso Mila
Roma. In un saggio per la Reveu des deux mondes, Valérie Toranian paragona il caso Mila a quello di Asia Bibi. “Io detesto la religione. L’islam è una religione di odio…”, ha detto la sedicenne Mila in un filmato, poi rimosso. A quel punto, la vita della ragazza di Lione così come l’aveva conosciuta era già finita. Mila deve fuggire dalla scuola, islamisti ne pubblicano l’indirizzo di casa online, la minacciano di morte e stupro e al momento nessuna scuola...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • Alessandro2

    Alessandro2

    05 Febbraio 2020 - 14:30

    ...ma il vero problema, in Europa (e al Foglio), è Salvini.

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