Il procuratore Fuzio lascerà la magistratura

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio (LaPresse)
Più di ottanta migranti sono morti nel naufragio di un barcone al largo delle coste della Tunisia. L’imbarcazione era partita dalla Libia e si è ribaltata al largo della città portuale di Zarzis, in Tunisia. A bordo vi erano 86 persone. Soltanto 4 di loro sono state salvate, uno dei sopravvissuti è morto in ospedale nelle ore successive.
Il ministro dell’Interno del governo libico di Tripoli ha detto che l’esecutivo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di chiudere tutti i centri di detenzione dei migranti e lasciarli liberi, in quanto non è più possibile garantire la loro sicurezza a causa dei bombardamenti.
I Royal Marines hanno sequestrato una petroliera iraniana sospettata di portare petrolio al regime siriano, attualmente sotto sanzioni. I marines britannici hanno compiuto l’operazione nelle acque al largo di Gibilterra. Teheran ha convocato l’ambasciatore britannico.
Putin ha confermato per la prima volta che il sottomarino russo in cui sono morti 14 marinai a causa di un incendio è un sottomarino nucleare.
Jeremy Hunt non esclude sanzioni alla Cina se non dovesse rispettare gli accordi presi con il Regno Unito su Hong Kong. Durante un’intervista radio il ministro degli Esteri britannico ha detto che preferisce mantenere una “ambiguità strategica”.
È stato liberato Alek Sigley, il cittadino australiano arrestato in Corea del nord una settimana fa. Sigley ha già lasciato il paese.