cerca

Sguardi proibiti a New York

Nella città delle solitudini una legge anti prostituzione potrebbe oscurare il sito delle “missed connections”. E’ lì che si cerca di ritrovare la persona incontrata con gli occhi e perduta nel giro di pochi, indelebili attimi

Mattia Ferraresi

Email:

ferraresi@ilfoglio.it

9 Aprile 2018 alle 10:24

Sguardi proibiti a New York

Ti ho vista sul treno Q a Brooklyn, in direzione Manhattan”. Lui nota lei, lei ricambia lo sguardo (foto LaPresse)

New York è la città delle disconnessioni e dei rimpianti. Dietro l’illusione del crogiolo, zuccherosa fusione in cui tutti siamo lennonianamente una cosa sola, c’è la realtà della solitudine, del rifiuto, dello sradicamento, dell’afasia umana, del rachitismo relazionale. Qualunque single in cerca di una storia stabile dice “è difficile incontrare qualcuno”, che non significa “è difficile incontrare la persona con cui passerò i prossimi cinquant’anni di passione e incanto metafisico”, ma è difficile allacciare rapporti con qualcuno, punto. L’isolamento non...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • branzanti

    09 Aprile 2018 - 11:11

    Solitudine profonda, incapacità di avere rapporti sociali (non è un problema newyorchese, riguarda l'intera nazione) e puritanesimo estremo sono alcuni dei (moltissimi) mali che affliggono l'America.

    Report

    Rispondi

Servizi