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Le giuste parole di Papa Francesco sul presepe e le conseguenze disastrose del multiculturalismo

La tolleranza nei confronti di chi ha una cultura diversa dalla nostra è una dei fondamenti della nostra democrazia. Ma c'è un problema

28 Dicembre 2017 alle 06:16

Le giuste parole di Papa Francesco sul presepe e le conseguenze disastrose del multiculturalismo

Al direttore – Papa Francesco ieri ha detto una frase che mi sembra importante: “Ai nostri tempi, specialmente in Europa, assistiamo a una specie di ‘snaturamento’ del Natale. In nome di un falso rispetto che non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù. Ma in realtà questo avvenimento è l’unico vero Natale! Senza Gesù non c’è Natale; c’è un’altra festa, ma non il Natale”. Far diventare il Natale un tabù a causa del multiculturalismo sarebbe davvero inaccettabile, ma temo che stia succedendo.

Moreno Tarri

  


 

La tolleranza nei confronti di chi ha una cultura diversa dalla nostra è una dei fondamenti della nostra democrazia. Ma accanto a questa tolleranza andrebbe aggiunta una grande intolleranza da difendere, che è quella da mostrare contro coloro che credono che la forma migliore di integrazione tra persone diverse sia quella in cui ciascuno rinuncia a qualcosa di se stesso per non offendere il prossimo. Si può essere liberi di credere a cosa si vuole ma non si può essere costretti a rinunciare a qualcosa in cui si crede solo perché qualcuno potrebbe non crederci. Quando il multiculturalismo diventa il non rispetto di un’altra cultura ma si autocensura per non offendere l’altro c’è qualcosa che non funziona.

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    02 Gennaio 2018 - 00:12

    Dubia. Che c'entra il multiculturalismo? Dove c'è gente di culture diverse insieme il multiculturalismo è un incolpevole ed anzi sacrosanto dato di fatto. Il guaio della Chiesa invece, è che da Una - Santa - Cattolica e Apostolica, Bergoglio pare volerla "multireligiosa"! Va bene il buonismo il perdonismo e il misericordismo perché fino all'ultimo respiro bisogna sempre cercare di salvare l'uomo e va bene non spegnere lo stoppino fumigante, ma il peccato è peccato e finchè non ci si ravvede e pente cambiando comportamenti, si rimane peccatori ossia tizzoni d'inferno. O che non l'incipit del Vangelo non è "convertitevi"?

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