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La mala economia

Scarsa crescita, inflazione lenta, tassi a zero

7 Maggio 2020 alle 11:40

Ognuno secondo il suo gusto e le sue inclinazioni potrà attingere alla panoplia collazionata dal Fmi per spiegarsi e spiegare le ragioni dell'andamento anemico delle nostre economie, delle inflazioni fredde, dei tassi sottozero. Il domandista, costantemente in fregola di spesa pubblica, se la prenderà con la diseguaglianza e la globalizzazione, a invocare più stato e meno mercati. L'offertista, con il calo della produttività generato dall'inefficienza e l'insufficienza dell'accumulazione di capitale, umano e fisico. Entrambi magari, pur dividendosi sulle soluzioni, concorderanno sul livello eccessivo dei debiti. Ma non a questo serve lo sforzo sinottico del Fmi. Semmai a ricordarci che crescita lenta, inflazione bassa e tassi azzerati sono il simbolo della mala economia. Ossia la nostra.

Maurizio Sgroi

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