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Immeritata o no, per fortuna la sconfitta in Coppa Italia è arrivata

L'allenatore del Milan Cristian Brocchi (foto LaPresse)

Stavano tutti e tre in tribuna. Il più affranto sembrava Galliani, e giustamente perché è il maggiore responsabile di tutto quello che è andato storto negli ultimi quattro anni. Il Cav. invece sembrava contento non saprei dire se per la prestazione o per la constatazione definitiva di decesso che lo motiva ancora di più nella vendita ai cinesi.

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Meglio del Milan anche l'Eurovision song contest

Meglio del Milan anche l'Eurovision song contest

Così quando dopo nemmeno venti minuti, l’imprendibile musulmano ha fatto mulinare le sue gambette ed è volato a farci il culo, per prostrarsi a terra a ringraziare il suo dio e il suo profeta, io ho cambiato canale.

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L'antica verità del Bologna e la fine dell'éra Berlusconi

L'antica verità del Bologna e la fine dell'éra Berlusconi

Nemmeno la conquista della coppa messa in palio da un noto operatore di telefonia mobile che permette di accedere all’Europa dei vorrei ma non posso: nemmeno questo potrà cancellare il quarto anno consecutivo di umiliazioni e schiaffoni.

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Scegliamo i giocatori in base al carattere e alla fede di gioventù

Scegliamo i giocatori in base al carattere e alla fede di gioventù

Non dico uomini di oggi, che so Silvio Mané, folletto ventenne e nero come il carbone che il Southampton ha comprato dal Red Bull di Salisburgo mica dalle scuderie reali di Spagna, e che praticamente da solo ha asfaltato il Manchester City degli sceicchi segnando tre gol e portandosi a casa il pallone.

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“Brocchi si nasce Campioni si diventa”

Cristian Brocchi (foto LaPresse)

“Brocchi si nasce Campioni si diventa”

Non è vero che l’adorato Stefano Di Michele non amasse il calcio. Siamo stati per anni compagni di banco nel reparto confino, cioè la stanza del giornale separata dall’open space dotata quindi di porta e finestra proprie e perciò riservata ai fumatori in special modo di sigari toscani.

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Benvenuto a Brocchi, rimedio che costa meno. Il problema al Milan è però un altro: chi ci ha fatto vincere tanto

Cristian Brocchi è il nuovo allenatore del Milan (foto LaPresse)

Benvenuto a Brocchi, rimedio che costa meno. Il problema al Milan è però un altro: chi ci ha fatto vincere tanto

Pare che solo un tifoso su dieci approvi la scelta del presidente. Io sono fra questi. Quindi che il nuovo allenatore, intelligente, umile e tignoso sia il benvenuto. Consapevoli però che il cambio di allenatore è un palliativo.

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Da milanista dico: complimenti gobbi malefici

Da milanista dico: complimenti gobbi malefici

Ti dici che è giusto così, che sono davvero più forti, all’inizio della stagione stavano dieci punti sotto e oggi ventisette sopra, non si fanno cose così se non si ha qualcosa che gli altri non hanno. Non il gioco, non i campioni, non l’intelligenza né l’armonia del collettivo: come in politica, è il carattere che fa la differenza e forgia il destino.

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Cesare Maldini era semplicemente il Milan. E il Milan non è riuscito a onorarlo

Cesare Maldini alza la prima Coppa Campioni del Milan (foto LaPresse)

Cesare Maldini era semplicemente il Milan. E il Milan non è riuscito a onorarlo

Non che i grandi nomi del passato debbano per forza essere riciclati, anche nel mondo del calcio i bruschi avvicendamenti sono vitali ma quello che distingue il grande club è saperli pilotare senza lasciare nessuno ai margini, senza mai scalfire il senso di essere appartenuti alla stessa famiglia.

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Confesso che ho goduto

Foto LaPresse

Confesso che ho goduto

Non ci sentiamo mai vincolati alla solidarietà fra italiane quando giocano contro squadre straniere, ce ne freghiamo del ranking che è roba per manager. Solo che poi ci ripensi e capisci che ci vorranno anni luce per tornare dove ci spetta per nobiltà dei lombi. Nel nostro piccolo avevamo un’occasione: frenata collettiva davanti e noi in casa con la Lazio. E invece...

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Non ci posso credere: quello è Luiz Adriano!

Luiz Adriano (foto LaPresse)

Non ci posso credere: quello è Luiz Adriano!

Mi si era appesantita la palpebra, vedere calcio a mezzogiorno, e poi che calcio, è come vedere un film alle otto di mattina, roba da critici festivalieri, i peggiori. Un’amica inopinatamente e con largo anticipo presentatasi a pranzo si siede vicino a me, è quello il giocatore sulla fascia? indica

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