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Niente mascherine né vaccini. Dentro una scuola No vax
Un istituto parentale nella periferia nord di Roma, dove non ci sono “obblighi o etichette inutili”: cioè dove non entrano dispositivi di protezione individuale o green pass. "Durante il lockdown non abbiamo mai chiuso", dice il preside
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21 JAN 22
Ultimo aggiornamento: 05:02 PM
Giustiniana, periferia nord di Roma. In un casale in mezzo al nulla c’è una scuola parentale “per bambini dai 6 ai 16 anni”, con “classi aperte, tanta natura, tanto sport”, e soprattutto “niente obblighi o etichette inutili”, garantisce il preside in uno spot diffuso in rete. Il riferimento è ovviamente a vaccini, mascherine e green pass. Telefoniamo fingendoci interessati a visitare la scuola.
E al nostro arrivo, in effetti, ci accoglie una segretaria rigorosamente senza mascherina, così come il preside, gli insegnanti e gli studenti che stanno ancora facendo lezione. La didattica a distanza, ci spiega il preside, non è contemplata. Tanto che, racconta, “durante il lockdown non abbiamo mai chiuso. Siamo rimasti sempre aperti”.
Sia il preside che la segretaria non sono vaccinati, e dunque nessuno ci chiede il green pass, definito “un marchio sulla pelle dei bambini”. Dopo averci mostrato le aule al chiuso il tour prosegue nell’orto e nella palestra della scuola. Ultima tappa l’ufficio del preside, con un modulo per l’iscrizione di nostra figlia già pronto sulla cattedra. La retta è di 6mila euro l’anno, 1.050 da versare subito e i restanti in comode rate da 550 euro. Libri di testo e pasti esclusi.
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