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L'educazione civica, vittima collaterale della crisi di governo

Doveva diventare obbligatoria. Sarà per la prossima volta

22 Agosto 2019 alle 08:55

L'educazione civica, vittima collaterale della crisi di governo

foto LaPresse

Fra le vittime inosservate della crisi di governo c’è la reintroduzione dell’insegnamento dell’Educazione civica, abolito nel 1990, che avrebbe dovuto essere una delle grandi novità dell’anno scolastico entrante. Già a febbraio il primo firmatario della proposta, il deputato leghista Massimiliano Capitanio, annunciava ai microfoni Rai il suo ritorno “come materia obbligatoria, curricolare e in pagella”, con l’obiettivo di “condividere valori e princìpi” nonché “progetti di educazione ambientale, di educazione alla salute, di contrasto all’illegalità, al bullismo e al cyberbullismo”, il...

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Antonio Gurrado

Antonio Gurrado (1980) vive a Milano dopo essere vissuto a Gravina in Puglia, Pavia, Napoli, Modena e Oxford. Ha pubblicato il saggio “La religione dominante. Voltaire e le implicazioni politiche della teocrazia ebraica” (Rubbettino) e il romanzo “Ho visto Maradona” (Ediciclo). Scrive sul Foglio dal 2009.

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