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A scuola di nevrastenia

La prof di Palermo, la Digos e la gara a sentirsi (ognuno) vittima di un nemico

17 Maggio 2019 alle 20:51

A scuola di nevrastenia

foto LaPresse

La vicenda di Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa di Palermo sospesa per quindici giorni per aver consentito ai suoi allievi di produrre un video in cui si paragonava Matteo Salvini al Duce e il governo Conte al Terzo Reich, si inscrive in un clima di esasperazione che rasenta la nevrastenia. E a tratti la ridicolaggine. La critica ovviamente legittima alle scelte del governo diventa una specie di lotta partigiana, in cui sembra ci si debba difendere da una imminente privazione della libertà. A questi eccessi si risponde con un altrettanto ingiustificato eccesso di controllo, con interventi delle autorità scolastiche e persino della Digos. In questo c’è anche un evidente eccesso di zelo: possibile che la Digos non abbia da affrontare questioni più rilevanti di quello di una ragazzata?

 

Sullo sfondo c’è una sindrome vittimistica dilagante. Tutti si sentono aggrediti, chi dal “rigurgito neofascista” e chi, come lo stesso Matteo Salvini, da un accerchiamento sistematico a opera dei suoi avversari (compresi i suoi soci di governo). Servirebbe senso della misura. La professoressa Dell’Aria dovrebbe smetterla di considerarsi una staffetta partigiana, i suoi sostenitori di definirla come una specie di Giovanna D’Arco al rogo, i dirigenti scolastici dovrebbero limitarsi a richiamare l’esigenza di un minimo di equilibrio e la Digos occuparsi d’altro. Si dice che tutto ciò deriva dal clima elettorale, e sarebbe bello fosse così, perché avrebbe una data di scadenza ravvicinata. Però dopo una tornata elettorale ne viene un’altra. Dire che la maggiore responsabilità è sempre di chi ha più potere è quasi ovvio: l’esempio di un tono tribunizio e supereccitato in ogni occasione viene dall’alto, ma questo non significa che quel terreno e quello stile debbano essere accettati e imitati da tutti. Una volta si sarebbe detto che non bisogna cadere nelle provocazioni. Più semplicemente si può far notare che solo spostando il confronto dalle invettive al ragionamento si può sperare di superare questa fase nefasta della vita pubblica.

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  • Chichibio

    18 Maggio 2019 - 19:07

    Ma la missione dell'insegnante non dovrebbe essere di far crescere il discente così da renderlo autonomo ed equilibrato nel giudizio, di essere in grado di comporre delle tesi congruenti per logica e solidità di argomenti?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    18 Maggio 2019 - 17:05

    Fa triste sconforto udire l’inconsistenza, l’ipocrita effimero culturale, delle varie voci, dei politici, dei media, dei maitre a penser, dei “tanto peggio, tanto meglio”, della morale a comando. Sembra far breccia l’utopia del “tutti buoni, tutti accoglienti”, del “tutti onesti, del tutti misericordiosi. Come mai? Semplice, sempre accaduto: nelle plurime pieghe delle utopie, altro dagli ideali, si annidano tante possibilità per trarne vantaggi concreti e prebende: sia per i singoli che per le fazioni. I fini impossibili che rendono impossibile la serena convivenza tra noi.

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  • Alby65

    Alby65

    18 Maggio 2019 - 08:08

    La sospensione di una docente per il solo fatto di aver "accostato"il salvinismo all'era fascita oltre che essere fuori luogo,lo trovo di pessimo gusto.Stiamo perdendo il controllo civile e morale di questo paese,troppi social on line,troppi ministri smartphone dipendenti che si beano di parole a vanvera lanciate sulla rete come sanculotti urlanti, e rabbiosi di tutto e tutti.Ogni età storica ha le sue peculiarità,non si possono paragonare la Shoah con i flussi migratori africani,benchè ci sia qualcuno che vorrebbe usare i Tornado nel Mediterraneo per fermare i barconi di disperati.Il Sig.Salvini lo ha mandato al potere la Sinistra spaventata anche di fare un colpo di tosse a Bruxelles e incapace ancora di fare autocritica.La chisura del porti è una stupidaggine lo sappiamo ma anche il caos che risiede in via del Nazzareno è uno spettacolo avvilente.Purtoppo in questi tempi grigi mi giungono alle orecchie le sante strofe di Giorgio Gaber:-"ma cos'è la Destra cos'è la Sinistra.."

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  • giovit1961

    18 Maggio 2019 - 08:08

    Tutto bene, non fosse che la professoressa, nella vicenda, è stata punita con una sanzione che, oltre che giuridica, è soprattutto economica. Ed è l'unica ad essere stata punita, forse ha pure diritto di essere nervosa.

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