Benji e Fede, Bonucci e il video sul bullismo che non si capisce

Il professore misterioso*

14/01/2018

Benji e Fede, Bonucci e il video sul bullismo che non si capisce

Benji e Fede nel video di “Buona fortuna”

È bello, ma resto in dubbio su quale insegnamento potrebbero trarre i miei alunni da un video del genere

Buona idea, ho pensato: farò vedere ai miei alunni il video di Benji e Fede contro il bullismo, quello della canzone “Buona fortuna”. A me non piacciono, o forse non li capisco, ma loro sicuramente riusciranno a cogliere il messaggio recondito inviato da ragazzi che sono poco più che coetanei quindi parlano la stessa lingua. Il video è bello e istruttivo: si vede un ragazzino che che al mattino si sveglia, già vestito, sotto una foto di sé stesso con Leonardo Bonucci, capitano del Milan. Il ragazzino indossa le cuffie e, passando attraverso un fac-simile del padiglione Italia all’Expo, va a scuola: gli alberi sono spogli, il giaccone è pesante, pertanto l’anno scolastico è già inoltrato. Benji e Fede, intanto, si esibiscono sotto il canestro di una palestra. Il ragazzino arriva in una scuola dove sono tutti più alti di lui, probabilmente una media inferiore, nel cui corridoio campeggia un crocifisso extralarge. I compagni di scuola – belli e multicolori – guardano il ragazzino mentre sistemano l’armadietto o mentre ripassano seduti per terra. Qualcuno ride indicandolo ma senza che sia chiaro il motivo: è un ragazzino grazioso, per bene, nulla suggerisce motivo di vessazione. Il ragazzino sbuffa e Benji e Fede passano a esibirsi sotto la brutta copia del padiglione Italia.

 

  

Il ragazzino, intanto, arriva in un campetto con un canestro, diverso però da quello in cui si esibivano Benji e Fede, con un pallone sotto braccio prontamente sottrattogli con l’astuzia dai ragazzini che l’avevano appena salutato e che iniziano a giocare a calcio. Colpo di scena, appare Bonucci. Fa l’occhiolino al ragazzino, ammicca, e così, mentre Benji e Fede si esibiscono contemporaneamente sia in palestra sia per strada, il bambino si getta nella mischia, ruba la palla al portatore, dribbla tutti e segna a porta vuota. Un biondino fa lo stesso gesto di tutta Italia al goal di Schnellinger nella celebre partita con la Germania allo stadio Azteca. Benji e Fede suonano e cantano mentre tutti i ragazzini, compreso il disperato, abbracciano il ragazzino goleador. Bonucci non c’è più e il ragazzino resta giustamente smarrito di fronte alle sue doti sovrannaturali.

 

Il ragazzino fissa il vuoto con le cuffie, dopo di che entra al cinema e va a sedersi dietro una ragazzina alla quale i ragazzini di prima stanno tirando dei popcorn. La ragazzina fa un sorriso di circostanza e i popcorn vengono dirottati sul ragazzino, che allora va a sedersi di fianco alla ragazzina. Bonucci ricompare e sorride a entrambi; il ragazzino si volta verso di lui e Bonucci scompare, come del resto tutti gli altri spettatori del film. Benji e Fede suonano e cantano. Il ragazzino alfine entra in palestra, dove le ragazzine fanno il tifo per gli altri ragazzini. Benji e Fede assistono alla partita dagli spalti e il ragazzino va a sedersi poco discosto, di fianco a un biondino. Dal campo un moretto in tenuta da basket chiama un cambio, il ragazzino crede sia per sé ma entra invece il biondino, in tenuta da calcio. Bonucci, zàcchete, compare di fianco al ragazzino, gli consegna un pallone griffato Milan e gli dice: “Vai a giocare”. Benji e Fede si esibiscono in quello che si presume essere un night club. Il ragazzino entra e, anziché dribblare tutti, la passa a un compagno mentre Benji e Fede fissano la camera con sguardo mesto mentre l’inquadratura dissolve al nero.

 

Bonucci ha fatto bene a prestarsi, anche perché la sua storia personale è segnata da atti gentili e coraggiosi nei confronti dei più piccoli, dentro e fuori la propria famiglia. Resto in dubbio però su quale insegnamento potrebbero trarre i miei alunni da un video del genere: che il riscatto dei presunti sfigati passa attraverso la dimostrazione di saperci fare più degli altri? che per farcela c’è bisogno di un amico potente, di un protettore? che il bullismo è un tema buono per tutte le stagioni, anche quando viene presentato in maniera superficiale o controproducente? che Benji e Fede si esibiscono dove capita?

 

[Il professore misterioso di questo mese insegna storia. Inviate le vostre esperienze a professoremisterioso@ilfoglio.it; massimo 4000 battute spazi compresi.]