La bufala del coronavirus creato in laboratorio rilanciata dai giornali italiani

Enrico Cicchetti

Antisionismo, cospirazionismo e flirt con la destra radicale americana. Chi è il professor Boyle, citato come esperto di bioterrorismo, convinto che il virus cinese sia un'arma segreta di Pechino

I pacchi all'antrace del 2001 erano un inside job. L'America è gestita dai sionisti e dai Rothschild. I laureati di Harvard hanno una “mentalità nazista”. Si potrebbe pensare che siano i deliri di un quindicenne affascinato da oscure teorie della cospirazione, e invece sono le tesi del professor Francis Boyle dell'Università dell'Illinois, per altro accreditato come colui che ha dato il via al movimento di boicottaggio contro Israele nei campus americani. Se ne parliamo è perché ieri, sul sito del TgCom24 e di Libero è stata lanciata questa notizia: “Coronavirus, l'esperto americano di bioterrorismo: 'Creato in laboratorio, è un'arma da guerra biologica'”. I quotidiani online riportano senza contraddittorio le parole del professor Boyle, secondo il quale “il laboratorio BSL-4 di Wuhan è anche un centro di ricerca dell'Organizzazione mondiale della Sanità e per questo motivo la stessa Oms 'non poteva non sapere'”. Il direttore del TgCom24 Paolo Liguori già il 25 gennaio 2020 aveva detto di aver appreso da “una fonte attendibilissima” che “tutto nasce dal laboratorio di Wuhan”. La fonte però era la screditata testata americana Washington Times.

     

  

La leggenda del “laboratorio segreto” ha già preso piede in Italia. Il 29 gennaio scorso l’europarlamentare a Cinque stelle Fabio Massimo Castaldo ha scritto su Facebook di volere presentare un’interrogazione parlamentare “per conoscere a fondo la realtà dei fatti” sul laboratorio di Wuhan. Per ora Castaldo non l'ha ancora fatto. Il 30 gennaio, ospite di Coffee Break su La7 il fondatore del partito sovranista Vox Italia, Diego Fusaro, ha detto che il coronavirus ha “un’intelligente strategia filo-atlantista” perché “emerge proprio nel momento di massima criticità del rapporto tra Stati Uniti e Cina”. 

   

  

Al di là dei casi singoli è interessante notare che questo genere di complottismi ha una matrice costante: antiamericana e antisionista. I grandi nemici dell'umanità sarebbero Israele e gli Stati Uniti, da sempre e per sempre impegnati a ordire oscure trame e macchinazioni omicide. Una linea che nel tempo ha unito i due poli opposti del radicalismo di destra e sinistra. Il professor Boyle, per esempio, ha sostenuto che il governo degli Stati Uniti ha creato Ebola, Zika e l'influenza suina. Ed è un precursore e promotore del movimento Boycott, Divestment and Sanctions (Bds), il cui obiettivo – eliminare lo stato ebraico di Israele – non è mai cambiato, pur avendo modificato nel tempo la propria “strategia di marketing”, spostando il target più a sinistra, per coinvolgere il mondo liberal. Mentre Bds faceva appello a valori progressisti e cercava di ottenere influenza nel Partito democratico americano, Boyle andava nella direzione opposta. È diventato un collaboratore dell'Alex Jones Show su Infowars, sito cospirazionista di estrema destra bandito da Facebook, YouTube e altre piattaforme online per aver diffuso odio. Il background accademico di Boyle ha dato credibilità alle teorie di Jones. Il curriculum di Francis Boyle, infatti, non è quello del classico mistificatore complessato: è professore di diritto internazionale; è stato coinvolto nello sviluppo dell'accusa contro Slobodan Milosević per i crimini di guerra in Bosnia Erzegovina e ha redatto il Biological Weapons Act del 1989 firmato dall'allora presidente americano George H.W. Bush. Poi però c'è il Boyle attivista: un antisionista radicale e un feroce critico della politica estera americana nei confronti di Israele, che ha più volte definito “nient'altro che un bantustan giudeo (in riferimento ai territori assegnati alle etnie nere dal governo sudafricano nell'epoca dell'apartheid, ndr), istituito dalle potenze coloniali occidentali per controllare e dominare il medio oriente secondo il loro volere”. Nel maggio 2008, Boyle si offrì di “rappresentare l'Iran in un tribunale internazionale per processare il regime sionista con l'accusa di genocidio dei palestinesi” e chiese che la sua proposta fosse presentata all'ayatollah Khamenei e all'allora presidente iraniano Ahmadinejad. Serve altro? Boyle ha affermato che il governo degli Stati Uniti ha creato lo Stato islamico, ha incolpato la Cia per il conflitto del 2014 in Crimea e ha accusato il Mossad dell'attentato al World Trade Center del 1993. Una fonte attendibilissima.

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