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Anche la ricerca scientifica sta ammalandosi di post verità e pol corr

Un anno di bufale a fin di bene. La provocazione di tre studiosi

7 Ottobre 2018 alle 06:00

Anche la ricerca scientifica sta ammalandosi di post verità e pol corr

Charles Green, Il ciarlatano, 1866

Roma. Un professore di filosofia, uno scrittore e una giornalista hanno scritto balle spaziali per un anno, le hanno impacchettate dentro articoletti pseudo-scientifici e sono riusciti a farsi pubblicare su riviste scientifiche, a volte anche di spessore.   L’articolo nel quale raccontano questa storia di bufale a fin di bene, pubblicato sul magazine online Areo (di cui la giornalista del trio, Helen Plunckrose, è direttrice), e ripreso dal New York Times, comincia col dire che la ricerca, specie quella in...

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    07 Ottobre 2018 - 20:08

    Quando persino al CERN si tengono convegni su "fisica delle alte energie e gender", mescolando la scienza con una superstizione abietta, è evidente che siamo alla frutta.

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  • albertoxmura

    07 Ottobre 2018 - 17:05

    Si tratta di un'operazione salutare. Le riviste scientifiche debbono essere messe alla prova nella loro pretesa di selezionare i lavori pubblicati anche in base all loro qualità scientifica. Se esse non sono in grado di distinguere una cialtronata da un lavoro serio, c'è senz'altro qualcosa che non va. Tenuto conto, oltretutto, che la carriera degli studiosi dipende in modo stretto dalle riviste in cui le loro ricerche sono pubblicate.

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