•
L'Hantavirus potrebbe far cambiare idea all'Italia sul piano pandemico dell'Oms
In base alle informazioni più recenti, l'Organizzazione mondiale della sanità continua a classificare come molto basso il rischio contagio per la popolazione mondiale. Ma l'evento epidemico si verifica in un momento storico particolare: la contrapposizione tra politica e potere e scienza e sapere tecnico-scientifico non è mai stata così forte
di
8 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 05:40 PM

Foto Ansa
Il focolaio di Hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera Mv Hondius, salpata da Ushuaia e in viaggio per le Canarie, dove dovrebbe attraccare nei prossimi giorni, continua ad essere monitorato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che, in base alle informazioni più recenti, continua a classificare come molto basso il rischio epidemico per la popolazione mondiale. Quello che preoccupa allo stato attuale, non è tanto quello che è successo o succederà a bordo della nave, ma che alcuni passeggeri siano scesi dalla stessa e che abbiano viaggiato verso i loro paesi di origine, dopo aver avuto contatti più o meno ravvicinati con soggetti contagiosi. Questo virus, infatti, nella sua variante andina, che è quella che ha colpito fino ad ora 8 persone, uccidendone tre, è in grado di trasmettersi da persona a persona, attraverso contatti ravvicinati con le goccioline del respiro. Se non fosse tutto vero, sembrerebbe la trama di un film già visto nel recente passato.
di
Questo nuovo evento epidemico - che è al centro dell’attenzione mediatica mondiale - si verifica in un momento storico particolare per la forte contrapposizione tra politica e potere, da una parte, e scienza e sapere tecnico-scientifico dall’altra. Siamo stati di fronte a una sorta di nemesi di una parte della politica nei confronti del mondo della scienza. Di quella politica che ha visto nelle scelte adottate durante la pandemia Covid, un disegno criminoso e un complotto organizzato per minarne l’autorità. Il Covid fermò tutti, tranne gli scienziati e le organizzazioni sanitarie, la cui importanza in quel periodo non ha avuto pari nella storia moderna. In quel periodo, si è assistito a una vera e propria battaglia con intenti vendicativi di una parte della politica contro la scienza, volta a minare la sua credibilità e il suo modus operandi, culminata con gli attacchi a Oms, vaccini, Bigpharma e a tutto ciò che era considerato “scientificamente corretto” o “scorretto”, a seconda dei punti di vista… Questo sentimento anti-scientifico ha pervaso molti paesi, tra cui gli Usa e, tra gli altri, anche l’Italia.
Negli Usa stiamo assistendo quotidianamente all’attacco frontale e dirompente del governo americano ad alcuni capisaldi della medicina moderna. Robert F. Kennedy Jr. sta mantenendo le promesse elettorali di cambiare in modo radicale la politica sui vaccini e sulla ricerca scientifica. Trump ha deciso autoritariamente che gli Usa non dovevano più far parte dell’Oms. La stessa Oms che oggi sta coordinando la risposta internazionale all’emergenza Hantavirus, lavorando su trattati globali per la prevenzione. Può far dispiacere a qualcuno, ma si stanno applicando protocolli e linee guida, contenuti anche nel nuovo accordo sulle pandemie firmato nel maggio 2025 da 124 paesi. L’Italia si è astenuta, insieme a Russia, Iran, Bulgaria, Polonia, Giamaica, Israele, Romania, Paraguay, Guatemala e Slovacchia. Perché l’Italia si è astenuta? A detta di chi ha preso la decisone, per "ribadire la propria posizione riguardo alla necessità di riaffermare la sovranità degli Stati nella gestione delle questioni di sanità pubblica". Questo è l’esatto contrario di quello che si dovrebbe fare per affrontare potenziali eventi epidemici e pandemici, per i quali occorrerebbero cooperazione, condivisione e collaborazione internazionale.
Credo che la decisione del 2025 stia creando non pochi imbarazzi internazionali al nostro paese, tra i pochi in Europa a non sostenere l’accordo pandemico dell’Oms. C’è sempre tempo per cambiare idea. Anche su questo.