La spesa farmaceutica è fuori controllo

Un buco da quasi quattro miliardi dovuto all’inefficienza. Non siamo di fronte a uno scostamento congiunturale, ma a una falla strutturale: il sistema non regge per programmazione pubblica, ma per prelievo forzoso sulla filiera. L’urgenza di risposte

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6 MAY 26
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Foto LaPresse

I numeri del monitoraggio Aifa sulla spesa farmaceutica gennaio-ottobre 2025 sono impietosi. La spesa convenzionata territoriale, seppure in crescita, resta entro il tetto (6,39 per cento contro il 6,8 per cento, con un avanzo di 461 milioni). Ma la spesa per acquisti diretti ospedalieri e distribuzione diretta sfonda ogni argine: 12,06 per cento del Fondo sanitario, 4 miliardi e 243 milioni sopra il tetto. Totale: 21 miliardi di spesa nei primi dieci mesi, con uno scostamento di 3,77 miliardi. Il dato più rilevante, però, è un altro: questo disavanzo è tutto relativo ai farmaci non innovativi. La spesa per innovativi e antibiotici reserve è interamente coperta. Cade così l'alibi dell'innovazione terapeutica. Il problema è altrove: nella farmaceutica ordinaria, nella distribuzione diretta, nella disomogeneità regionale, nell'assenza di una cabina di regia nazionale.
E c'è di più. Nonostante i payback e i ripiani versati dalle aziende alle Regioni, il sistema continua a registrare uno squilibrio gigantesco. Non siamo di fronte a uno scostamento congiunturale, ma a una falla strutturale: il sistema non regge per programmazione pubblica, ma per prelievo forzoso sulla filiera. Insostenibile. Davanti a noi restano due nodi che il governo ha eluso. Il primo è il fallimento della governance del farmaco: un prontuario farmaceutico bloccato agli anni '90, migliaia di prodotti cancellabili, nessuna valutazione del valore terapeutico aggiunto. Il secondo è il crollo del mito del finanziamento record: l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle cronicità producono più domanda di salute, ma le Regioni sono lasciate sole a gestire tutto a risorse invariate. Mancano tanto le riforme quanto le risorse per coprire cronicità e Livelli essenziali di assistenza. Uno sfondamento di oltre 4 miliardi sulla sola spesa per acquisti diretti è un buco ingestibile. Serve una revisione seria della governance farmaceutica. E serve un'assunzione di responsabilità politica sulla situazione venutasi a creare, ormai in continuo peggioramento.