(foto LaPresse)

Tornano le zone rosse e arancioni, riaprono le scuole: cosa succede da domani

Redazione

Dopo le festività di Pasqua, riprende la differenziazione in zone di rischio (ma la zona gialla rimane interdetta fino al 30 aprile). Dal 7 aprile in aula gli alunni di primarie e scuole dell'infanzia

Dopo la tre giorni in cui tutta Italia è finita indistintamente in zona rossa, dal 6 aprile tornerà in vigore la differenziazione delle restrizioni sulle base delle diverse zone di rischio. Fino al 30 aprile, però, non sono previste zone gialle (nell'ultimo decreto Covid viene specificato che qualora i dati migliorino sensibilmente ci può essere una revisione in corso d'opera con un eventuale allentamento delle restrizioni, in ogni caso non prima del 15 aprile). Come avevamo anticipato qui, le regioni in rosso saranno: Emilia-Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta. Quelle con una fascia di rischio corrispondente all'arancione invece saranno:  Sicilia, Sardegna, Umbria, Molise, Basilicata, Lazio, Abruzzo, Veneto, Marche e le provincie autonome di Bolzano e di Trento. 

 

 

Le scuole riaprono il 7 aprile

Per quel che riguarda le scuole, ci sarà una riapertura generalizzata di tutte le classi delle scuole primarie e dell'infanzia, a prescindere dal fatto che si ci trovi in zona rossa o arancione. Nell'ultimo decreto Covid, infatti, il governo ha disposto in un'articolo la supremazia dello stato centrale sulle regioni in ambito scolastico: significa che i governatori non potranno imporre restrizioni in disaccordo con le disposizione adottate dallo stesso governo. Questo per evitare che le scuole vengano chiuse ulteriormente, come spesso accaduto durante l'ultimo anno. Nelle zone arancioni, poi, gli studenti delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado potranno tornare a frequentare le lezioni in presenza (per le classi superiori, invece, permane l'obbligo della didattica a distanza). 

 

Quarantena per chi torna dall'estero

Il ministro della salute Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza con cui si proproga fino al 30 aprile l'obbligo, per chi rientri in Italia dopo un periodo trascorso in uno dei paesi dell'Ue, di effettuare una quarantena di cinque giorni. Al termine dei quali dovrà sottoporsi a un tampone. Per chi rientra da un paese extra-Ue la quarantena ha una durata di 14 giorni. 

 

La prossima settimana nuova cabina di regia

Secondo fonti di governo, potrebbe tenersi nella prossima settima la cabina di regia per decidere su eventuali allentamenti alle restrizioni. Alcuni governatori starebbero chiedendo al governo di valutare la possibilità di dare il via alla riapertura di alcune attività a partire dal 20 aprile, nelle regioni in cui l'andamento dell'epidemia dovesse apparire in rallentamento. 

 

Cosa si può fare in zona rossa

Spostamenti

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in area rossa salvo che per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute". È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Consentito anche il rientro nelle seconde case, anche in zona rossa, purché ovviamente già fruibili in epoche anteriori all'adozione del decreto legge 14 gennaio 2021.

 

Sport

Sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di mascherina. È consentito lo svolgimento di attivita' sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

 

Cultura

Sospesi mostre e servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche i cui servizi siano offerti su prenotazione e degli archivi. Sospesi spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto.

 

Negozi 

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attivita' di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche compresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi. Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

 

Ristoranti

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Permessa la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attivita' di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti. 

 

Cosa si può fare in zona arancione

Spostamenti

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona arancione salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni.

 

Cultura

Sospesi mostre e servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche i cui servizi siano offerti su prenotazione e degli archivi. Sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all'aperto.

 

Ristoranti

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti. Permessa la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. 

 

 

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