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C’è qualcosa nel tabacco che cura e previene il Corona

Il proibizionismo non sembra una grande trovata di questi tempi

21 Maggio 2020 alle 06:00

C’è qualcosa nel tabacco che cura e previene il Corona
Non so come valuteranno i miei amici liberal la condizione in cui mi trovo di fumatore negazionista. Male, probabilmente. Però dovrebbero leggersi l’Economist e lo studio dell’ospedale parigino Pitié-Salpêtrière, sottoscritto dall’Institut Pasteur e dalla Sorbona, con avallo del Cold Spring Harbor Laboratory dello stato di New York. Detesto gli scientismi, non pendo dalle labbra di nessuno, anche perché dalle labbra mi pende spesso una sigaretta, però sono un tipo curioso. Pare che, ma è più che un “pare che”, è...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • leless1960

    21 Maggio 2020 - 16:54

    Lo dico da fumatore: anche l'impiccagione o il buttarsi dalla finestra sono efficaci per uccidere il virus, sempre che il cadavere non sia avvicinato da nessuno nelle prime ore del decesso.

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  • gertrud

    21 Maggio 2020 - 11:28

    EVVIVA! D'altra parte anche durante la grande peste del 1665 a Londra si pensava che il tabacco fosse una forma di protezione. Tante pipe di terracotta sono state trovate nella fossa comune in cui venivano gettati i corpi dei morti - venuta alla luce durante scavi pe metropolitane o parcheggi (non ricordo con esattezza). Erano le pipe usate dai monatti per protezione: così è stato detto. Non che sia servito a moltissimo. O forse i fumatori non erano ancora tantissimi...

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  • ruzzon_alexander

    21 Maggio 2020 - 08:31

    Caro Giuliano, anni fa quando ero all'università, tormentavo sovente un mio caro amico che studiava medicina, cercando di estorcergli una dichiarazione per lui deontologicamente impossibile: dimmi che fumare fa bene. Meglio, dimmi che fa malissimo, ma che almeno abbia un solo effetto positivo. Accetto che ne abbia mille negativi, ma ti prego, da un punto di vista diciamo ontologico (io studiavo solo lettere e avevo tempo da perdere) non mi pare accettabile che una sostanza possa 'incarnare' in maniera così integrale tutti i mali, solo e puro male'. Povero amico, assillato da un perdigiorno quale ero io. Devo riconoscerli che, pur sfiancato da me, una sera, dopo parecchi bicchieri di vino, il futuro medico di successo, mi rispose, dopo molta riflessione e con serietà (era un medico nato) che sì, sì è plausibile ma indimostrato che degli effetti, paradossalmente positivi, potevano esserci, sul sistema immunitario. Il mio paziente amico era un pioniere. Gli voglio bene.

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  • antonioz

    21 Maggio 2020 - 07:30

    C'era un grande scienziato vegano che disperdeva saggezza e si poneva da esempio, sempre chiamato in causa dalla mia consorte quando ci sedavamo a tavola che apparecchiavo di ogni ben di Dio, ora questo questo professore è morto, io invece non sono mai morto.

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