Il ministero obbliga il Codacons a vaccinarsi contro le bufale no vax

L'associazione per i consumatori ha depositato un esposto sulla presunta pericolosità dei vaccini. Per il dicastero di Lungotevere Ripa è "procurato allarme". E arriva la denuncia 

Email:

cicchetti@ilfoglio.it

Il ministero obbliga il Codacons a vaccinarsi contro le bufale no vax

Vignetta satirica di James Gillray del 1802: Edward Jenner intento a vaccinare persone dal vaiolo ma il vaccino, anziché prevenire la malattia, dà vita a vacche che escono dalla pelle (Wikimedia)

Gli studenti a scuola hanno freddo? Il Codacons denuncia. I turisti si lamentano perché i Musei Vaticani sono sovraffollati? Il Codacons denuncia. Qualche cretino apre una pagina Facebook per minacciare Bebe Vio? Il Codacons denuncia. Pochi bagni al concerto degli Stones? Aridaje. Corto Maltese, il personaggio dei fumetti creato da Hugo Pratt, si fuma una bella sigaretta, tra un'avventura marinara e l'altra? “Denunciato” per istigazione al fumo. Sempre dal Codacons, chiaro. A maggio poi l'associazione per la tutela dei consumatori ha chiesto “delucidazioni da chi di dovere in merito al cospicuo utilizzo del personale di giustizia solamente per accompagnare Belen Rodriguez fuori dal Tribunale”, durante il processo contro Corona. Segue esposto alla Corte dei conti.

     
Queste scariche incontenibili di querele ed esposti sono il sintomo della "denuncite" galoppante che ha colpito l’associazione di Carlo Rienzi. E a intervenire ci pensa direttamente il ministero della Salute: denunciando i denunciatori. Terapia d'urto. Il Codacons – insieme al Covasi-Sicilia (Comitato Vaccini Sicuri) – lunedì mattina aveva depositato alla procura di Catania un esposto per “omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti” nel quale accusava la presunta pericolosità dei vaccini. E affermava che "uno studio indipendente evidenzia una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Sistema sanitario nazionale”, suggerendo che ci fosse “un numero rilevante di morti nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi”, che “potrebbe derivare direttamente dalla contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini”. Per il Ministero, la denuncia “di decessi correlati ai vaccini risulta destituita di ogni fondamento e volutamente diretta a creare il panico fra la popolazione".

    

Cosa ha detto il Codacons?
“Poichè non è dato sapere con certezza quali effetti sull'organismo umano possano avere queste particelle inquinanti ma l'esperienza degli scienziati ci dice che le particelle possono attaccare l'organismo in tanti modi diversi, il Codacons, che da tempo si batte per vaccini sicuri e libertà di scelta, chiede alla procura di accertare una possibile correlazione con i decessi avvenuti negli ultimi mesi. Ad oggi, a seguito del decreto-legge che ha previsto l'obbligo di 10 vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni, in meno di tre mesi, sono 13 il numero dei bambini morti, e l'elenco dei piccoli morti cresce di giorno in giorno. Solo nelle ultime settimane 11 sono i bimbi morti, da 3 mesi a 6 anni", scriveva il Codacons, senza però riportare documenti per sostenere questa affermazione.

    

Secondo l'Agenzia italiana del Farmaco, l’Aifa, che ha verificato i casi citati dall'associazione,"non c'è nessuna relazione accertata fra i casi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni". Non solo: i 13 decessi segnalati non riguardano l'Italia ma tutto il mondo. Lunedì sera il Codacons ha in parte rivisto le sue accuse: “Non abbiamo mai affermato che tali morti siano sicuramente da attribuire alle vaccinazioni. In assenza di prove certe, mai ci sogneremmo di fare simili dichiarazioni. Ci siamo limitati a segnalare alla magistratura i casi di morti sospette degli ultimi mesi”.

    

Codacons no vax
Già lo scorso maggio, il Codacons aveva denunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e l’Aifa per omesso controllo, favoreggiamento delle case farmaceutiche e abuso di ufficio. L'associazione è abituata a citare ricerche e studi “alternativi” – anche se sarebbe meglio dire “farlocchi”, dato che non rispettano i rigidi criteri della ricerca scientifica – che sostengono di avere identificato potenziali pericolosità nei vaccini. L'esposto presentato a Catania faceva ad esempio riferimento a un controverso lavoro nel quale si parla di “contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini” distribuiti dal Ssn. Come autori di riferimento, il Codacons citava Antonietta Gatti e suo marito, Stefano Montanari, due nomi noti tra i complottisti no vax, di cui ci siamo occupati più volte anche al Foglio. Montanari, eroe del popolo antivaccinista, è famigerato nel sottobosco complottardo per essersi occupato di scie chimiche e per la strana vicenda del microscopio comprato con una sottoscrizione popolare sul blog di Beppe Grillo per ricercare nanoparticelle negli inceneritori.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Montanari

    Montanari

    12 Dicembre 2017 - 14:02

    Peccato per il sedano. Vede, signor Cicchetti, lei è il classico giornalista che di giornalismo vero si è occupato quanto me di scie chimiche: forse sa che esiste ma non sa che roba mai sia. Ciò che ha scritto è palesemente e totalmente fuorviante e induce il malcapitato lettore a costituirsi una visione del piccolo mondo di Montanari che esiste solo nella mente sua e di qualche collega al suo livello che, per ovviare alla sua solitudine, esiste. Un giornalista vero avrebbe fatto una cosa semplicissima: si sarebbe informato alla fonte e non attraverso rifritture di origine a dir poco dubbia e, se proprio avesse voluto esagerare, si sarebbe fatto spiegare ciò che ha letto a mia firma. Ancora di più: mi averebbe potuto chiedere un'intervista: in 2 giorni ne ho concesse 5 e una in più non mi avrebbe cambiato la vita. Se pensa che ne valga la pena, sono disposto a raccontarle qualcosa dei miei 45 anni abbondanti di ricerca di cui può chiere conto a qualche università in classifica.

    Report

    Rispondi

    • Pseudotale

      Pseudotale

      13 Dicembre 2017 - 13:01

      Una domanda, out of curiosity... quelle "rilasciate" all'associazione Vita al Microsopio, la quale raccoglie fondi per non meglio precisate ricerche sue e di sua moglie, rientrano nel computo delle 5 "interviste"?

      Report

      Rispondi

      • Vincenzo Spina

        02 Febbraio 2018 - 09:09

        Se lei vuole ne chieda una, le altre le consideri come le pare. Sta di fatto che lui viene intervistato.

        Report

        Rispondi

  • Montanari

    Montanari

    11 Dicembre 2017 - 15:03

    Egregi signori, magari, prima di scrivere, sarebbe opportuno informarsi un po'. Questo almeno per non cadere nel ridicolo. Lo aveste fatto, avreste scoperto che io sono tutt’altro che un “complottardo”, che non sono affatto ben visto dai “no vax”, che non mi sono mai occupato di scie chimiche e che Beppe Grillo non mi ha mai donato nulla, meno che mai un microscopio. Quanto all’essere famigerato, non ho idea delle vostre frequentazioni e, quindi, non so a che cosa vi stiate riferendo. Al di là del consiglio di informarvi prima di pubblicare idiozie per i gonzi che vi permettono di sbarcare il lunario, mi permetto di aggiungere quello di aumentare il formato del vostro quotidiano. Le sue dimensioni attuali, infatti, lo rendono poco adatto ad incartare verdure lunghe quanto i sedani. Stefano Montanari

    Report

    Rispondi

    • Enrico Cicchetti

      12 Dicembre 2017 - 08:08

      Gentile dr Montanari, le rispondo per punti, a partire da un mio errore che ammetto senza riserve: 1) Ha ragione e mi scuso per l'imprecisione: invece di "microscopio donato da Beppe Grillo" avrei dovuto più correttamente scrivere: "comprato con una sottoscrizione popolare sul blog di Beppe Grillo", come riporta lo stesso blog di Grillo, il suo libro “Il Grillo mannaro” e una lunga serie di articoli che ripercorrono la querelle. La lunga, complessa vicenda del microscopio Esem è a mia conoscenza ma sono d’accordo che, nella sua brevità, la frase che ho scritto poteva essere fuorviante. Il pezzo è stato corretto. 2) Non ho scritto che lei è un complottardo ma che è noto "nel sottobosco complottardo" degli antivaccinisti – o free vax come preferiscono farsi chiamare. Basta andare sulla pagina Fb che porta il suo nome (sulla quale trovo fra l'altro una spassosa recensione della mia persona) per verificarlo, percorrendo le bacheche dei partecipanti al dibattito e dei commentatori. Anche scegliendoli a caso è dura trovarne uno non no vax. 3) Che lei si sia "occupato di scie chimiche" lo scrive lei stesso sul suo blog, al quale rimando nel link dell'articolo. Per altro condivido sinceramente la sua posizione contro le “tifoserie”, ma la informo che molte persone che la seguono e che in queste ora mi stanno scrivendo, hanno tutt’altro che i suoi toni pacati. Per tornare alla questione, cito dal suo pezzo: "Da anni dico che vedo le scie chimiche e che ne sono preoccupato. Da anni ricevo collane di contumelie di quasi sempre anonimi frequentatori dei siti sullodati i quali mi accusano di negare l’esistenza delle scie. Ora c’è perfino chi mi accusa di negare che le sostanze tossiche facciano male, e con questo credo che la questione sia chiusa definitivamente. Da anni sostengo che occorre affrontare il problema secondo il normale metodo scientifico, il che, nel caso specifico, significa raccogliere alla fonte un campione di quella roba ed analizzarlo. So bene che la cosa non è agevole, ma non esistono altri modi per analizzare qualcosa che non sia ciò che troppe volte ho analizzato io, fidandomi di chi mi portava sacchettini di polvere spacciata per scia chimica e che, alla prova dei fatti, altro non era se non normalissima polvere ambientale come si trova ovunque. Ad oggi, ahimè, nessuna delle analisi effettuate e pubblicate ha valore scientifico inequivocabile, non essendo state rispettate le regole basilari se non altro del campionamento. Benissimo le osservazioni dal suolo, ma siamo ben lontani dalla sufficienza. Tanto per chiarire, anche se so che è del tutto inutile, se questi aerei emettono particelle ‘malandrine’, queste devono essere volte ad un determinato obiettivo e, perciò, devono essere ingegnerizzate, cioè fabbricate in laboratori e possedere una forma, una dimensione e una composizione chimica omogenea, almeno per quanto riguarda ogni distribuzione in atmosfera. Ad oggi nessuno ha a disposizione analisi del genere e, dunque, tutto quello che si dice è pura illazione. Quanto ai campioni che analizzai io, le particelle erano di forma, dimensione e composizione estremamente variabili. Vale a dire in netto contrasto con quello che deve essere un prodotto fabbricato di proposito". Come può dire di non essersene mai occupato? 4) Per il problema del sedano, non posso esserle d’aiuto. Desolato.

      Report

      Rispondi

Servizi