L'accusa di Bruxelles: "I no vax uccidono i bambini"

Il commissario Ue alla Salute attacca il M5s: "Questi movimenti ci riportano decenni indietro, agli anni dell'oscurantismo. Lo stato si sostituisca ai genitori per assicurare protezione ai loro figli"
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10 AUG 20
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Il fronte dei no vax italiani ha incassato due sconfitte pesanti nel giro di appena 24 ore, una sul piano giuridico, l'altra su quello “morale”. Una in Italia, l'altra a livello europeo. Ieri, la Consulta ha infatti bocciato i ricorsi presentati dalla Regione Veneto che mettevano in dubbio la legittimità dell'obbligo vaccinale per iscrivere i propri figli a scuola e previsto dal decreto Lorenzin dello scorso giugno. Oggi, lo schiaffo è arrivato invece da Bruxelles, dove il commissario dell'Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis, ha parlato di una "responsabilità morale" degli anti-vaccinisti per la morte di quei bambini il cui decesso è dovuto alla mancata vaccinazione.
Durante una conferenza stampa per presentare un rapporto sullo stato della salute nell'Unione europea, Andriukaitis ha accusato pubblicamente il Movimento 5 stelle, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle posizioni del partito di Beppe Grillo. I movimenti contrari ai vaccini "ci riportano a periodi in cui non c'era alcuna conoscenza scientifica, ci riportano all'età della pietra", ha spiegato il commissario Ue.
"Le famiglie che seguono le raccomandazioni" dei movimenti no vax "sono costrette a seppellire i loro bambini. E' accaduto quest'anno a una coppia di genitori. Quelli che si oppongono ai vaccini dovrebbero rendere visita a questa famiglia e andare sulla tomba di questo bambino", ha aggiunto Andriukaitis. I movimenti no vax "facciano il giro dei cimiteri europei, dove ci sono ancora tombe di persone morte all'inizio del XIX secolo perché non c'erano vaccini", ha aggiunto: "Questi movimenti ci riportano decenni indietro, agli anni dell'oscurantismo. Non capiscono cosa stanno facendo".
Per arginare i rischi della campagna anti-vaccini, sottolineati da tempo dalla Commissione Ue, Andriukaitis ha chiesto agli stati membri di "sostituirsi" ai genitori che non vaccinano i loro figli per "proteggere il loro diritto alla vita" imponendo la vaccinazione obbligatoria. "I bambini non possono scegliere", ha spiegato il commissario: "Uno dei principali strumenti di prevenzione delle malattie infettive e dei decessi che possono derivarne è la vaccinazione e gli stati membri devono garantire la protezione al livello più elevato. Se i genitori non lo comprendono, allora sono i governi che devono assicurare la responsabilità della protezione di questi bambini e proteggere il loro diritto alla vita".