Il Foglio di oggi
Tuesday14 April 2026
  • Newsletter
  • Podcast
Logo de Il Foglio

di Maurizio Milani

Macron, prendi tutto

Non solo Fincantieri. Gentiloni telefona (fisso) all’Eliseo e regala qualunque cosa alla Francia
di
24 AUG 20
Immagine di Macron, prendi tutto
Alla postazione per le intercettazioni abusive del Foglio ieri abbiamo spiato questa bellissima telefonata (molto completa). Gentiloni telefona a Macron. Testo trascritto da Giovanni Battistuzzi che era di turno in cuffia (non penso abbia inventato tutto).
Gentiloni: “Presidente, come mai avete nazionalizzato i cantieri navali di Fincantieri?”.
Macron: “Per fare un dispetto a Verratti che non vuole sostituire Neymar al Barça”.
Gentiloni: “A questo punto avete fatto bene”.
Macron: “Grazie Paolo”.
Gentiloni: “A questo punto ho telefonato a Schulz a Bruxelles. Lui è d’accordo su tutto”.
Macron: “Scusa Paolo, d’accordo su cosa?”.
Gentiloni: “Voglio darti tutto: Canale 5, l’Eni, la Luxottica, la Cinzano, la Ferrero, la Feltrinelli, le Grandi Stazioni (tranne Siracusa), la Camel, l’Alfa Romeo”.
Macron: “Non sapevo che la Camel è italiana…”.
Gentiloni: “Sì, è un’industria molto seria, usa solo tabacco no ogm proveniente da piantagioni italiane”.
Macron: “A questo punto dammi anche i Monopoli di stato compresi il Lotto e i Gratta e Vinci”.
Gentiloni: “Certo, ti ho appena detto che ti do tutto”.
Macron: “Adesso Paolo non esagerare. Tutto, proprio tutto no!”.
Gentiloni: “Mi offendi se non accetti, noi italiani siamo in debito con voi cugini francesi per averci aiutato a formare lo stato unitario con Napoleone III”.
Macron: “Ok, ma sono cose di quasi 200 anni fa”.
Gentiloni: “E allora? La gratitudine non ha scadenza”.
Macron: “Piuttosto, sono ancora di proprietà italiana le ceramiche Marazzi?”.
Gentiloni: “Sì! Firmo subito il decreto di esproprio”.
Macron: “Ma no Paolo aspetta un attimo…”.
Gentiloni: “Mi offendo, do subito l’annuncio in tv che le ceramiche Marazzi passano alla Francia”.
Macron: “Se proprio insisti… è un marchio che ho sempre stimato”.
Gentiloni: “A questo punto dimmene altri”.
Macron: “Non mi dispiacerebbe avere le cartiere di Fabriano”.
Gentiloni: “Ritienile tue da subito. Tue nel senso di France”.
Macron: “Sei troppo gentile, come faccio a sdebitarmi?”.
Gentiloni: “Niente, niente… al limite se dici ai giornalisti di France Football di dare il Pallone d’oro a Belotti”.
Macron: “Ritienilo fatto”.
Gentiloni: “Senti, non diciamo niente alla Merkel se no dice che sono aiuti di stato, ma non ti interessa l’Alitalia?”.
Macron: “Certo! L’ho sempre stimata come ditta. Però voglio pagartela, Paolo non puoi regalarmi tutto!”.
Gentiloni: “No, insisto, anche i pescherecci francesi già da oggi possono venire a pescare a 1 km da Gaeta e su tutta la costa tirrenica”.
Un momento di sconforto
Macron: “Paolo, mi commuovi per la tua generosità. A questo punto ti chiedo una cortesia un po’ grossina”.
Gentiloni: “Dimmi, dimmi presidente”.
Macron: “Puoi attivarti per far tornare il Papa ad Avignone?”.
Gentiloni: “Perché no? È un’ottima idea. Qui a Roma potrebbe rimanere un sostituto, diciamo un delegato papale”.
Macron: “Come pensi di fare?”.
Gentiloni: “Telefono a Paolo Brosio per fare pressione su un cardinale”.
Macron: “No dai, lascia stare. scherzavo!”.
Gentiloni: “Lo so, ti conosco. Comunque non sarebbe male che le cattoliche Francia e Spagna si uniscano con noi per dichiarare guerra all’Olanda… Ma poi nemmeno, perché fare una cosa del genere, siamo tutti europei”.
Macron: “Certo Paolo, cosa ti salta in mente?”.
Gentiloni: Scusa, è stato un momento di sconforto e per dimostrartelo voglio cederti le seguenti aziende: Beghelli, Grana Padano, latteria di Soresina, Poltrone Frau e il Fatto quotidiano”.
Macron: “Bel giornale, quello mi interessa”.
Gentiloni: “Firmo subito il decreto per girare il quotidiano al tuo governo”.
Macron: “Grazie, sei un vero amico”.
Gentiloni: “Per curiosità, chi metti come direttore?”.
Macron: “Pomicino!”.
Gentiloni: “Ottima scelta, la più completa”.
Macron: “Quando esce con la firma del nuovo direttore?”
Gentiloni: “Non so, decidi tu”.
Macron: “Domani!”.
Gentiloni: “Ok, allora a domani”.
Macron: “Ciao, grazie”.
Gentiloni: “Niente! Ogni tanto chiama, anche perché vorrei darti pure le officine dei fratelli Gilberti di Modena!”.
Macron: “Ciao, ciao, un caro saluto”.

Di più su questi argomenti:

Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.

innamorato fisso

di