di Maurizio Milani
Lettera d'amore a Monica (della provincia di Milano)
Sono l’uomo di fatica del Teatro comunale di Enna. Tutte le sere oltre al mio normale lavoro devo entrare in scena e dire: “Scusate! Avete visto la mia chiave del 9?”. Mi licenzierò solo se tu vorrai
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2 DEC 19
Ultimo aggiornamento: 08:23 PM

Foto Unsplash
Gentile Monica della provincia di Milano (non posso dire il cognome, anzi lo dico: Rossi). Sono l’uomo di fatica del Teatro comunale di Enna. Aiuto a caricare e scaricare le scenografie eccetera delle compagnie di attori che vengono. Una sera senza volerlo sono entrato sul palco a chiedere: “Scusate! Avete visto la chiave del 9?”. Ho interrotto la recita. La gente ha gradito, per cui adesso tutte le sere oltre al mio normale lavoro devono entrare in scena e dire: “Scusate! Avete visto la mia chiave del 9?”: Sempre andando a interrompere il testo della commedia. Ma anche del balletto o del concerto o dell’operetta. Insomma qualsiasi genere di spettacolo, dopo circa venti minuti dall’inizio devo fare così. Roba da matti.
Comunque non mi lamento. Ho un posto statale sicuro e non sarà certo questa aggiunta di compito che mi farà dare le dimissioni. A meno che non me lo chieda tu, Amore!
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.