di Maurizio Milani
Lettera d'amore a Claudia Gerini
Certo a volte penso anche ad altre che vedo in televisione. Ma non è niente rispetto a quello che tu sei per me
di
6 AUG 19

Gentile Claudia Gerini, la frase che non potrei mai dirti è “ti amo”, è vero! (ma nemmeno tanto).
Questa vale, dispiace dirlo.
Per tante lettere d’amore ad altre bellissime donne arrivate tramite questa rubrica. Claudia “innamorato fisso” è sempre stato con il pensiero rivolto a te. Certo a volte penso anche ad altre che vedo in televisione. Ma non è niente rispetto a quello che tu sei per me.
Diciamo amore? Ma sì! Diciamolo.
Questa vale, dispiace dirlo.
Per tante lettere d’amore ad altre bellissime donne arrivate tramite questa rubrica. Claudia “innamorato fisso” è sempre stato con il pensiero rivolto a te. Certo a volte penso anche ad altre che vedo in televisione. Ma non è niente rispetto a quello che tu sei per me.
Diciamo amore? Ma sì! Diciamolo.
Oggi vado a lavorare a giornata presso un muratore. Quando arrivo a casa dopo questi “stage” sono talmente stanco che mi devi baciare te amore. Non riesco, dormo subito. Meno male che lavoro un giorno ogni 21. In quella giornata inizio alle quattro di notte e finisco alle 25. Cioè all’una di notte del giorno dopo. Per tutte queste ore a far ballare pesi edilizi guadagno cinquecento euro, che spendo il giorno dopo in pochi minuti nelle sale slot. Qui mi innamoro della signorina che c’è; lei però anche volendo (ma non vuole) non può ricambiare tale nobile sentimento.
Un bacio.
Un bacio.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.