di Maurizio Milani
Cene stellate al campo nomadi
A Milano conviene essere tutti nomadi: la più prestigiosa società di catering offrirà pranzi e cene gratis. Paga il Comune
di
28 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 07:12 PM

(Foto LaPresse)
A Milano abbiamo un’altra novità! La Milano ristorazione, la più prestigiosa società di catering della città, servirà pranzi e cene ai campi nomadi. Paga il Comune. Al momento non ci volevo credere. Non per mancare di rispetto, ma a questo punto a mezzogiorno vado a mangiare al campo nomadi anch’io. Sono stufo di mangiare scatolette di sgombro. Parliamoci chiaro, non si capisce perché alle popolazioni colpite da eventi naturali lo stato fornisca invece pasti caldi. Ecco, solo la frase "pasti caldi" sembra una specie di elemosina, ti fa sentire ancora più triste. Invece vuoi mettere che sei al bar con il tuo amico nomade e questo ti dice: “Vado a cena. Me la porta la Milano ristorazione”.
Io: “Complimenti”.
Lui: “Sai che quando siamo insieme noi nomadi diciamo sempre: ‘Però questi milanesi che gran cuore’”.
Io: “Sai che c’è? Che a questo punto mi faccio nomade anch’io”.
Lui: “Ok! Ti aiuto a fare i documenti”.
P.s. Tanti dicono: in questo momento di crisi facciamo lavorare le ditte di catering come operatori sociali. Io: “Ma certo, allora siccome adesso per il cattivo tempo gli alberghi a cinque stelle sono vuoti, mettiamoci dentro i grandi obesi”.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.