di Maurizio Milani
Lettera d'amore a Selvaggia Lucarelli
Grazie per quello che potrai fare per trovarmi un posto di lavoro. Va bene anche addetto stampa ai Fori imperiali
di
21 FEB 18

Selvaggia Lucarelli (foto LaPresse)
Gentile Selvaggia Lucarelli, scusa se in questo momento non ti sto scrivendo. Come tu bene sai, sono innamorato di te. Però devo anche lavorare. Ieri sono stato licenziato. Come tu sai, come hobby ho quello di cantare le canzoni di Julio Iglesias. Tutte le canto. Sul lavoro in particolare. qualcuno si è lamentato. Il capo reparto fa: “Non è questione di Iglesias di un altro è che sul lavoro è meglio non fare così”. Per me ha ragione. Ecco volevo dirti questo. Tu non potresti telefonare in Comune a Roma per chiedere se mi prendono come addetto stampa ai Fori imperiali? Tu dirai: “Ma è un lavoro un po’ troppo per te”.
Sì è vero. Vedi tu un altro lavoro che mi trovi, per me va bene tutto. Basta che mi sistemi da qualche parte. Anche in qualche agriturismo come addetto stampa o ricevimento merci. Adesso devo salutarti, un grazie per quello che potrai per trovarmi un posto di lavoro. Anche scaricare il caffè al porto di Lisbona. Tieni conto che io tengo allo Sporting Lisbona per cui posso andare a vederlo lì.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.