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di Maurizio Crippa

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Contro Mastro Ciliegia

Jane Fonda e quell'insolita cotta per il Papa

Con la sincerità di quando non si può più dare cattivo esempio, la diva di Hollywood ha raccontato la loro lunga non-storia d’amore e di immenso affetto. Erano entrambi sposati, e lui non ci pensò nemmeno

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12 MAY 26
Immagine di Jane Fonda e quell'insolita cotta per il Papa

Foto LaPresse

C’è voglia di tenerezza, bisogna dirlo. Anche se in controtendenza. Mentre sono qui tutti a fingersi sconvolti, o magari eccitati, perché Papa Leone ha detto che “quello sessuale non è l’unico tema morale importante”, ecco che una bellissima, e non esattamente bacchettona, attrice del passato, oggi ha 88 anni, in un incontro col pubblico al Classic Film Festival ha raccontato di avere avuto “una cotta enorme” per Robert Redford, partner di tanti film. Lei è Jane Fonda, la divina della New Hollywood, e ha detto candida: “I have such a crush on him”. E di averla sempre avuta. Ma Robert non era un uomo per tutte le stagioni. Era più monogamo (quasi va’, un divorzietto non si nega a nessuno) di Sal Da Vinci. E così non cedette mai. Cotta non ricambiata, oggi si sarebbe beccato almeno una denuncia. Invece, con la sincerità di quando non si può più dare cattivo esempio, Jane ha raccontato la loro lunga non-storia d’amore e di immenso affetto. Erano entrambi sposati, e lui non ci pensò nemmeno.
(En passant, La caccia di Arthur Penn, il film galeotto che li fece incontrare, è ancora un gran bel film. Ma oggi non lo avrebbero finanziato, per dare i soldi a Michele Riondino). 

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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

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