Dimmi senza dirmelo che il caso Minetti è chiuso

Tra Thomas Mackinson, Francesco Battistini del Corriere e Rosi Bindi, sull'ultima grazia del presidente Mattarella non si capisce più nulla

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13 MAY 26
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Foto LaPresse

Sarà che stavano tutti a guardare la scazzotata della Cultura, sarà che l’Hantavirus oramai fa più esotico dell’Uruguay. Ma lunedì l’ultima puntata dai forti afrori di Thomas Mackinson sul caso Minetti, l’intervista alla “massaggiatrice di villa Cipriani” non ha fatto quel che si dice il botto. Per quanto la finora misteriosa Graciela Mabel De Los Santos Torres promettesse: “Escort e feste, Micol Minetti non ha mai cambiato vita”. Flavia Fratello l’ha letta tutta, ma senza i suoi consueti “ehm” non siamo riusciti a capire se la giudicava importante o se ci rideva su. Abbiamo dovuto aspettare un curioso controcanto di Francesco Battistini del Corriere allo “scoop” del Fatto. “Il citofono a codice, una piccola portineria… una donna che non sembra essersi arricchita granché”. “Non ha conservato nemmeno una copia dell’accordo concluso attraverso due avvocati… per farsi pagare in due tranche i 6 mila dollari di servicios domésticos”. Insomma leggi il Corriere e trovi più dubbi che conferme. Poi la parola passa ai legali della coppia: “Si tratta di circostanze del tutto inveritiere ed anche queste facilmente smentibili”. Dimmi che non c’è niente, ma senza dirmelo. Rimane solo Rosy Bindi: “Una cosa è certa: Berlusconi è ancora tra noi”. Anche Torquemada, ma aveva più punti fermi.