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di Maurizio Crippa

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Contro Mastro Ciliegia

Le primarie de Real Madrid

Schlein e Conte si vogliono sempre più bene, come Valverde e Tchouaméni, i due big che si sono presi a cazzotti duri. Ha voglia il presidente Prodi (ops, Pérez) a metterci una pezza

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9 MAY 26
Immagine di Le primarie de Real Madrid

Foto Ansa

Non dico candidare Florentino Pérez, sarebbe come cooptare fuoriquota azzoppati come Prodi o Zanda, ma almeno Álvaro Arbeloa, l’uomo che è riuscito a trasformare il Real Madrid in una rissa continua a cielo aperto, per le primarie del Campo largo lo si potrebbe convocare. Che gli manca? E’ un perdente nato. Più passa il tempo, più escono i sondaggi – l’ultimo dice che Elly batterebbe Giuseppi, con o senza la partecipazione di Silvia Salis, impalpabile peggio di Vinicius – più sembra di stare a Hormuz in barca a vela. Schlein e Conte si vogliono sempre più bene, come Valverde e Tchouaméni, i due big del Real che si sono presi a cazzotti duri, Valverde è finito svenuto in ospedale. Ha voglia il presidente Prodi (ops, Pérez) a metterci una pezza. Con Ernesto Maria Ruffini e Onorato che vogliono candidarsi pure loro, ma con Veltroni, D’Alema e Bindi che le primarie non le vogliono più è un caos peggio che stare a Valdebebas. Ma se proprio insistono a voler dare la parola al popolo, rischiano di finire come con Mbappé. I tifosi hanno fatto una petizione per cacciarlo, “Mbappé fuera!”, non si sa bene manco perché. Però hanno già racconto 40 milioni di firme. Ce n’è d’avanzo per battere pure Vannacci. 

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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

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