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di Maurizio Crippa

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Contro Mastro Ciliegia

La Saviano League

Da Arbitropoli alle stoccate contro Marotta: tutti i "numeri" dello scrittore, parodistico ultrà del populismo da stadio

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29 APR 26
Immagine di La Saviano League

Foto LaPresse

L’Italia è il paese in cui la giustizia funziona talmente bene che, come suggeriva il garantista Salvemini, “se ti accusano d’aver rubato la Madonnina del Duomo, scappa”. Dunque fa parte dei futuri possibili che Lautaro Martinez venga trascinato via in ceppi dal Meazza, e Beppe Marotta incatenato in sala Var. Ma oggi non è ancora il giorno buono per morire, come diceva il Piccolo Grande Uomo. Oggi è il giorno in cui ci possiamo sedere lungo la riva del fiume e, senza evocare complotti, aspettare di veder transitare la Saviano League. Dagli spifferi dell’inchiesta detta Arbitropoli emerge questo fatterello (niente di penale, per carità). Secondo la testimonianza di un arbitro, durante un Roma-Inter non fu fischiato un rigore per un fallo di Ndicka su Bisseck. L’assistente del Var l’avrebbe detto al suo capo, ma per risposta si beccò un “fatti i fatti tuoi”. L’Inter perse partita e scudetto. Roberto Saviano, parodistico ultrà del populismo da stadio, da mesi sputa contro il malaffare e la mafia del calcio. E soprattutto contro Marotta: “Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati”. Vinse il Napoli, grazie al Var della Saviano League. 

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"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"

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