di Antonio Gurrado
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La nuova frontiera del Brasile: gruppi Whatsapp in cui si fischia e basta
Tra i brasiliani spopola la moda di comunicare con messaggi vocali che registrano fischi. Da oggi temo, a ogni notifica ricevuta, di sentir fischiare come se all’altro capo ci fosse Harpo Marx o, meglio, l’immortale Parola interpretato da Jerry Calà
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7 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 02:11 PM

Nel remoto Brasile spopolano i gruppi Whatsapp, e vabbe’, spopolano i messaggi vocali, esattamente come da noi, ma spopola in particolar modo una curiosa combinazione locale che consiste nel creare gruppi al cui interno si può comunicare soltanto tramite messaggi vocali in cui si fischia, e basta. Anche celeberrimi vip brasiliani, mi rincresce dire mai sentiti, si sono lasciati trascinare dalla mania e passano le giornate a umettarsi le labbra onde emanare sibili sempre più sofisticati, dettagliati, sinfonici.
Non sono un esperto delle lontane culture sudamericane, ragion per cui non so dirvi se questa moda di fischiare al telefono dipenda da peculiarità melodiche del sertanejo o del funk carioca, o magari dallo spirito di emulazione ingenerato nel popolo brasiliano dal verso del ciacialaca o del bem-te-vi (che mi astengo dal cercare di riprodurre su queste righe, prigioniere ahimè delle antiquate limitazioni della forma scritta). Da oggi temo, a ogni messaggio ricevuto su Whatsapp, non solo che sia un gruppo, non solo che sia un vocale, ma di sentir fischiare come se all’altro capo ci fosse Harpo Marx o, meglio, l’immortale Parola interpretato da Jerry Calà in “Al bar dello sport”.Tale è infatti il grande pregio di internet: rendere il Brasile un po’ meno remoto, sorvolare l’oceano che ci separa dalle culture sudamericane, accomunare ogni angolo del mondo attorno a una reciproca vicinanza – anche quando, magari, sarebbe il caso di mantenere un po’ le distanze.