di Antonio Gurrado
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La bellezza ci fa perdere la memoria. Il caso della canzone di Kate Bush in "Stranger Things"
di
14 JUN 22
Ultimo aggiornamento: 09:24 AM
La bellezza ci smemora, in qualche modo, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui c’è stato bisogno di una serie vintage per recuperare una hit di tanto tempo fa. I fatti sono noti. Una scena della nuova stagione di “Stranger Things” ha come colonna sonora “Running up that hill” di Kate Bush, che risale al 1985; quindi, nel 2022, “Running up that hill” di Kate Bush risale in vetta alle classifiche di Spotify perché, all’improvviso, tutti ne scoprono la bellezza.
È una reminiscenza quasi platonica: qualcosa di sepolto nel nostro intimo ignaro, che viene a galla quando qualcos’altro ce la ricorda a tradimento. Eppure si trattava di una bellezza che già conoscevamo, presente da quasi quarant’anni, a disposizione delle nostre orecchie; averla trascurata è una mancanza ancora più grave in quanto disponiamo di strumenti che, con un paio di colpi di pollice, ci mettono a disposizione tutta la musica prodotta dalla specie umana nella storia. I dati dimostrano invece preferiamo accontentarci di un solo spicchio insignificante di questo ben di Dio; salvo ricordarci improvvisamente di qualcosa e accorrere lì in massa senza pensare al resto che abbiamo dimenticato negli anni, nei decenni e nei secoli. Curioso comportamento, che si verifica o perché davvero la bellezza ci smemora; oppure perché, ultimamente, siamo troppo impegnati ad ascoltare nuove canzoni ucraine all’Eurofestival.
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