Schlein con i sindaci anti termovalorizzatore. Ma il Campidoglio è pronto ai cantieri: "Se ne faranno una ragione"

In comune minimizzano: “Sta girando tutti i comuni”. A giorni l’annuncio sulla prima pietra dell’impianto

di
e
14 MAY 26
Immagine di Schlein con i sindaci anti termovalorizzatore. Ma il Campidoglio è pronto ai cantieri: "Se ne faranno una ragione"

Foto Lapresse

A un certo punto pare sia partita persino un'ovazione. Dal palchetto aveva appena terminato di parlare il parlamentare di Avs Filiberto Zaratti: una feroce invettiva contro il termovalorizzatore del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.  E così Elly Schlein, segretaria in tour permanente tra i comuni al voto, si è ritrovata in una situazione quanto meno imbarazzante. Altro che unire territori e partito. La segretaria, era martedì, aveva fatto tappa ai Castelli, tra Albano Laziale e a Genzano di Roma, per supportare la riconferma degli attuali sindaci, Massimiliano Borelli e Carlo Zoccolotti. Due che per tutto il mandato (ed eventualmente anche per il prossimo) non hanno mai nascosto la propria contrarietà al termovalorizzatore che il sindaco Gualtieri sta per iniziare a costruire nell’area di Santa Palomba (l'annuncio della posa della prima pietra è atteso a giorni). I terreni sono vicini tanto ad Albano Laziale quanto a Genzano. Per i due primi cittadini in cerca di riconferma la lotta contro l’impianto è stata il caposaldo su cui hanno costruito una narrazione che, almeno qui, ha convinto il campo largo – dalla casa riformista ad Avs e 5 stelle – a marciare compatto. E proprio per questo la segretaria del Pd, da sempre “testardamente unitaria”, è venuta qui. Inevitabili però gli attriti con Gualtieri e la sua giunta: “La nostra posizione è nota. Non lo vogliamo”, dice al Foglio Zoccolotti. “Con Schlein – dice – non abbiamo parlato di inceneritore, ma abbiamo già chiesto in passato un intervento del Pd per fermare Gualtieri. Noi abbiamo firmato un ricorso contro il progetto insieme a Castel Gandolfo. Il partito lo sa e l’ha accettato a tutti i livelli”. Di sicuro, per il Nazareno la vicenda non è stata un ostacolo al recarsi ai Castelli. Anche se neanche il primo cittadino di Albano ha voluto toccare l’argomento con Schlein. Ma non ce n’è stato bisogno. C’è chi l’ha fatto per lui. E qui torniamo all’ovazione dalla quale siamo partiti. “L’onorevole Filiberto Zaratti – ci racconta Borelli – ha messo in evidenza la mia posizione molto chiara e netta di contrarietà all’impianto. E i miei concittadini l’hanno accolta con un’inevitabile ovazione”. E la segretaria? Come ha reagito Elly Schlein? “Ha ascoltato. Il comitato cittadino Rete e Tutela – dice ancora il sindaco di Albano  – ha presentato alla segretaria un libro al quale anche io ho partecipato che contiene i motivi che ci spingono a contestare la scelta del sindaco di Roma. Noi non abbiamo terminato la nostra lotta. Qui il campo largo è unito, con l’impianto a Roma non sarà altrettanto semplice”.

E d’altronde è un clima battagliero, quello tra centro e provincia, che scorre dai tempi leggendari in cui Orazi e Curiazi si sfidarono per decidere la supremazia tra Roma e Alba Longa. I primi ebbero la meglio, “e ce l’avranno anche adesso", assicurano dal Campidoglio. “Sono quasi duemila anni che tra noi e Alba Longa non c’è partita. Andrà così anche questa volta: vinciamo noi”, dicono non senza una cospicua dose di ironia. Tra i corridoi capitolini c’è chi addirittura avanza con malizia l’ipotesi che la netta  contrarietà di Albano, più che a una questione ambientale, sia da legarsi alle royalties milionarie che il comune ha per diversi anni incassato dalla Regione Lazio per la discarica di Albano, chiusa da Gualtieri alcuni anni fa, e che invece non riceverà per il termovalorizzatore che, nonostante sia molto vicino al vecchio invaso, si trova però sul territorio di Roma Capitale.
Non è certo la prima volta che Schlein mette in difficoltà il Campidoglio. La scorsa settimana la scelta di non votare in Parlamento la riforma costituzionale di Roma Capitale, alla quale il sindaco aveva direttamente lavorato con la premier Giorgia Meloni, ha imbarazzato Palazzo Senatorio. Ora, a pochi giorni dalla posa della prima pietra dell’impianto, questa visita ha il sapore di un altro disconoscimento alla più importante decisione presa da Gualtieri in cinque anni. In Campidoglio però non si porta  rancore. Anzi,  si minimizza la presenza della segretaria ad Albano e Genzano: “Sta semplicemente sostenendo i sindaci di tutti i territori, è andata persino ad Anguillara. Su questo non la si può criticare”. Neanche il romanissimo Nicola Zingaretti, ai tempi della sua segreteria, in effetti si era mai spinto a tanto. “Per il termovalorizzatore è questione di giorni – chiosano ancora da Palazzo Senatorio – e chi è contrario se ne farà una ragione”.