Metro C restaura le sale monumentali di Palazzo Venezia. Compreso lo studio del Duce

I lavori di restauro e consolidamento del palazzo sono inserti nel progetto della stazione Venezia della linea verde. In corso i lavori sugli affreschi della sala regia e delle sale del Mappamondo e delle Battaglie. Anche durante il restauro due sabati al mese (2 e 23 maggio, 6 e 22 giugno), su prenotazione, sarà possibile visitarle. Il sindaco Gualtieri: "Con Metro C c'e' anche il recupero dei beni culturali"

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29 APR 26
Ultimo aggiornamento: 01:11 PM
"Per prima cosa, dopo una pulitura superficiale per la rimozione dello sporco incoerente, stiamo consolidando l'intonaco per farlo riaderire bene al supporto murario: bussiamo la superficie, sentiamo dove c'è il maggior distacco, creiamo un buco con un trapano a mano e iniettiamo, prima acqua e alco per pulire, e poi della malta liquida che consente di risanare questo vuoto...", spiega dalle impalcature Giorgia D'Orazi, giovane restauratrice che sta lavorando sugli affreschi. Siamo nella sala del Mappamondo di Palazzo Venezia, la stanza che per anni fu lo studio di Benito Mussolini. Alle spalle della restauratrice, cronisti e fotografi non riescono a nascondere la curiosità, c'è il famoso balcone.
I lavori agli affreschi e ai mosaici delle tre sale del piano nobile di Palazzo Venezia sono in capo a Metro C, il consorzio che proprio di fronte al palazzo ha ormai da più di un anno inaugurato il cantiere che realizzerà, la quinta, e forse la più complessa e spettacolare delle stazioni della linea Verde. "Questo è a tutti gli effetti un lavoro legato al cantiere che ci consente di valorizzare il palazzo la cui struttura continuiamo a monitorare sin dall'inizio dei lavori a piazza Venezia. I dati che abbiamo raccolto finora ci rassicurano: Palazzo Venezia non ha subito alcun danno", spiega l'ingegner Andrea Sciotti, direttore tecnico dei lavori della Metro C. 
Per l'occasione a Palazzo Venezia c'era anche il sindaco Roberto Gualtieri: "Al vantaggio trasportistico e di riduzione del traffico che comporta l'apertura di una stazione della metro a piazza Venezia, si aggiunge anche quello che già le stazioni del Colosseo e di Porta Metronia hanno dimostrato: queste opere comportano un impatto e dei sacrifici, ma non sono incompatibili con i monumenti. C'è, inoltre, la possibilità diretta di valorizzare e di conoscere meglio il nostro patrimonio storico", ha detto il sindaco.
Romani e turisti potranno seguire online e accedere di persona ai cantieri del restauro delle sale monumentali di Palazzo Venezia. Grazie al progetto "Cantierre aperto" saranno infatti prenotabili le visite due sabati al mese (2 e 23 maggio, 6 e 20 giugno alle 10 e alle 11.30). I visitatori potranno salire direttamente sui ponteggi del cantiere e seguirne i progressi, con la testa a pochi centimetri dai soffitti a cassettoni, a guardare dall'alto delle impalcature, fin sopra i grandi lampadari, il lavoro dei restauratori.
Le sale monumentali vennero realizzate dopo il 1464, quando il cardinale Pietro Barbo ascese al soglio pontificio. E dunque, oltre inevitabilmente alla storia che lega il palazzo al Fascismo - Mussolini lo scelse come sede di rappresentanza del governo nel 1922 -, e in particolare all'annuncio dell'ingresso dell'Italia nella seconda guerra mondiale,  raccontano tanto altro: dalla visita di Erasmo da Rotterdam nel 1509 agli incontri di papa Paolo III Farnese con l'imperatore Carlo V e con Michelangelo, quest'ultimo convocato per parlare del Giudizio della Cappella Sistina; dal concerto del giovane Wolfgang Amadeus Mozart alla direzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini.