Foto di Ettore Ferrari, via Ansa 

Roma Capoccia - Odo romani far festa

Mostre, drink, psicoterapeuti, Pilar Fogliati e l'istallazione di Tosatti “NOw/Here”

Giuseppe Fantasia

La positività tossica che si prende il permesso di rispondere ai mali delle persone. La presentazione del film "Romantiche". E infine l'emozione all'Hangar Bicocca per la rappresentazione della fragilità dei tempi moderni

"Guarda il lato positivo”, “andrà tutto bene”: sono frasi sentite sin troppo, ma se tutta questa positività è la risposta, perché tante persone stanno male? A salvarci c’è la psicoterapeuta Whitney Goodman che ci spiega a voce quello che ha scritto in Positività tossica (Tea Libri), necessario - come il cocktail con cui si festeggia l’uscita - per riconoscere le proprie emozioni e stare meglio.

 

Si continua (hic!) allo studio Curtis in piazza Venezia, dove conosciamo le opere di Numero cromatico, perfetta sintesi tra arte ed estetica empirica, psicologia e letteratura. Mentre all’Adriano Pilar Fogliati presenta Romantiche, il suo primo film da regista con Barbora Bobulova, Levante e Diane Fleri, all’Hoxton Alysa Weinstein festeggia il compleanno con Federica De Denaro, Lusiana Zanella, Claudia Potenza, la coppia Alexandra e Scott Anthony e tanti amici.

 

Sono sedici gli “Amici e Pittori” alla collettiva del Pastificio Cerere, ma con Maurizio Cattelan ci spostiamo all’Hangar Bicocca per il romano Gian Maria Tosatti, che dopo il Padiglione Italia continua a emozionarci con le sue installazioni, evidenziando la fragilità e le contraddizioni dei tempi moderni. NOw/Here, appunto, qui e da nessuna parte.  

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