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Al party per Suburra, la realtà supera la fiction

L'evento di lancio della serie tivù di Netflix è più trucido dei (finti) trucidi sullo schermo

28 Febbraio 2019 alle 14:10

Al party per Suburra, la realtà supera la fiction

Il cast della seconda stagione di Suburra (Immagini prese da Facebook)

“Non è solo una città che incanta, ma è anche la somma delle piccole avventure di chi la vive”, recita un tweet della Rinascente, place to be a pranzo come al tramonto per godere dalle sue terrazze di una delle viste capitoline più insolite. Il problema non è lì dentro, dove palle bianche e rosse, le nuove sculture di Xavier Veilhan della sofisticata Galerie Perrotin del troisième parigino, evocano la continuità di un presente sempre più intangibile – ma fuori. Niente di nuovo, ma negli ultimi giorni, tra automobilisti che investono pedoni senza rispettare i semafori, coperture di tetti che cadono (al Quadraro) come gli alberi (un po’ ovunque), si è superato ogni limite della decenza. Berci su, alla festa della seconda stagione di Suburra, non basta, ma aiuta.

 La seconda stagione di Suburra è in onda  su Netflix dal 22 febbraio (Immagine prese da Facebook)


 

Al Circolo degli Illuminati, quelli di Netflix offrono cocktail con nomi evocativi, come ‘Na bevuta a Ostia Antica – gin, lime, basil (che scrivono con la y) syrup e ginger beer – o quello Del pariolo, più impegnativo sin dal nome, peccato però che siamo alla Garbatella. Da Remo ne Il Primo Re – dove Roma era governata dagli Dei – ad Aureliano nella serie della piattaforma dei record – ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco (beati!) della Capitale – Alessandro Borghi è sempre più bravo, ma troppo “brandizzato”, con scritte su maglie o giubbetti (“Guccification”), notate anche dall’ultimo fashion victim. Balla e si fa selfie con i fan e i colleghi Giacomo Ferrara, Eduardo Valdarnini e Cristina Pelliccia in una serata dal mood “poco food”, che con Carmen Llera ritroviamo da Civita per Alain Elkann e il suo “Anita” (Bompiani) e al Canottieri Aniene dove si parla di melanzane e mozzarelle di bufala con Filippo La Mantia e Chiara Maci, cercando risposte fondamentali a “Ma tu come la fai la caponata?” (Harper Collins), tra amori e (dis)sapori.

Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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