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Il presidente del Palaexpo che defeca euro

Cesare Petroiusti è a suo modo un sovranista. Ha introdotto un sistema di emissione di valuta che neanche una Bce distopica 

14 Ottobre 2018 alle 06:00

I nuovi direttori

Immagini prese da Facebook

Roma. Pietroiusti, presidente dell’azienda speciale Palaexpo di Roma, che gestisce il museo Macro, il Palazzo delle Esposizioni e il Mattatoio, è stato chiamato dal sindaco Raggi a sostituire il più ortodosso Innocenzo Cipolletta. Romano, laureato in Medicina con specializzazione in Psichiatria, è un artista concettuale noto. Ha esposto le sue opere presso: ArtinGeneral, New York (2001); Ikon gallery, Birmingham (2007); Biennale di Atene (2009); MAXXI, Roma (2010); Moscow museum of modern art (2011). Dal 2005 è co-curatore del Sound art museum di Roma e nel 2007 ha fondato, insieme con il collettivo Space di Bratislava, l’Evolution de l’art, la prima galleria d’arte che vende soltanto opere immateriali.

 

Tra i suoi più recenti lavori, “Senza titolo, 2009-2016”, è la distribuzione gratuita di 300 fogli bianchi regolarmente firmati e numerati dall’artista che si impegna a completarli nell’arco temporale compreso tra il 4 agosto 2009 e il 4 ottobre 2016. Si è molto occupato anche del denaro, mettendo le banconote al centro del suo lavoro. “Negli ultimi anni il suo lavoro si è̀ concentrato soprattutto sul tema dello scambio” recita il suo curriculum ufficiale”, “e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici”. A modo suo sovranista, sovranista monetario, ha introdotto un sistema di gestione ed emissione di valuta che neanche una Bce distopica gestita da Piero Manzoni al posto di Mario Draghi: le sue performance più famose riguardano infatti l’ingerimento di banconote da 500 euro, che poi vengono riutilizzate dopo digestione ed espulsione-evacuazione. 

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