GoogleMaps e libri a Milano

Il weekend di BookCity, un successo con molta discrezione e la mappa letteraria di Milano

17 Novembre 2017 alle 06:16

GoogleMaps e libri a Milano

Questo per i milanesi è il lungo weekend, iniziato ieri, di BookCity, fino a domenica 19. Non è un salone del libro, non è un festival letterario come ce se sono in tante città. E’ una cosa molto milanese, un dentro e fuori da librerie e piazzette, da teatrini e locali in cui ci si mette in mostra (gli editori e gli scrittori) senza mai mettere in ansia il pubblico, i passanti. Non si vende, in pratica. Si parla e si legge. E’ una cosa molto milanese, ormai diventata la tradizione di un weekend di passeggio prima di quello canonico di Sant’Ambrogio. Ma questo lo si è già detto molte volte; forse quello che non tutti sanno è che BookCity, giunta alla sesta edizione, lo scorso anno totalizzò 160 mila visitatori, a fronte dei 140 mila biglietti staccati dal Salone di Torino. Un successo diffuso, solido e ovattato, si dice.

 

Succedono tante cose per tutti i gusti, in questi giorni, una meritoria e intelligente è la presentazione ufficiale, anche se funziona già da qualche tempo, su GoogleMaps, della “Mappa Letteraria di Milano”, curata e realizzata dall’Associazione Quarto Paesaggio. Trattasi di una vera mappa interattiva, come quelle con cui gli appositi segnalini vi indicano la posizione dei ristoranti o dei negozi, solo che qui ci sono una marea di librini che vi squadernano ognuno un piccolo mondo letterario, una citazione ad hoc. Milanesi scrittori o scrittori di passaggio a Milano, che ne hanno detto qualcosa, hanno citato una via o un luogo. Da prima dell’Ottocento ai contemporanei. Dal Carlo Cattaneo dell’Insurrezione di Milano nel 1848, “ “Cernuschi si adoperava intanto per farli accomodare in casa del conte Taverna, posta all'altro lato della via de’ Bigli, ch’è angusta, tortuosa e agevole a serragliare. Il giardino confinava con altri; onde prima che il quartier generale fosse accerchiato, si avrebbe agio di trasferirlo altrove. Cernuschi si procacciò la chiave d’un cancello che s’apriva dietro i giardini, di fronte alla casa d’Alessandro Manzoni”, agli angoli nascosti di un bravo giallista contemporaneo come Hans Tuzzi: “Prossima a piazza Vesuvio, via Allegranza era una di quelle minuscole strade fatte di case basse e silenzio che Milano dimentica come valli nascoste tra la corrente tumultuosa dei suoi viali”. Citazione che fa molto spirito BookCity.

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